San Marino, più diritti per persone trans e famiglie omogenitoriali. Arcigay Rimini: "L'Italia prenda esempio"

Sul Titano via libera alle richieste di Associazione 121 sul cambio di genere e sulle tutele per le famiglie omogenitoriali

20 settembre 2026 13:17
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ll Consiglio Grande e Generale di San Marino ha approvato due delle tre Istanze d'Arengo presentate da 'Associazione 121', associazione nazionale Lgbtqi del Titano, su diritti di persone trans e famiglie omogenitoriali. Bocciata invece una terza istanza, spiega la stessa associazione, che chiedeva di disciplinare la responsabilità genitoriale e la registrazione di entrambe le figure genitoriali per le coppie omosessuali con figli.

La prima istanza approvata riguarda il cambio di genere: a San Marino non esiste oggi una procedura per rettificare il genere nei registri dello Stato Civile, per cui chi ha completato un percorso di transizione continua a risultare sui documenti con il genere assegnato alla nascita. Il testo impegna il Governo ad aprire un confronto tra i dicasteri di Affari Interni, Giustizia e Sanità e a predisporre entro febbraio 2027 le norme necessarie su procedura di rettifica, aspetti sanitari e passaggi amministrativi e giudiziari. La seconda istanza riguarda le famiglie omogenitoriali, che oggi ottengono tutele solo attraverso sentenze caso per caso. Il Governo dovrà chiarire come vengono registrati gli atti di nascita e di adozione formati all'estero, verificare le tutele garantite dall'adozione semiplena su status dei figli, responsabilità genitoriale, diritti successori e cittadinanza, e riferire alla Commissione consiliare competente entro febbraio 2027. Le Istanze d'Arengo sono lo strumento con cui i cittadini sammarinesi sottopongono una questione di interesse pubblico al Consiglio Grande e Generale tramite i Capitani Reggenti: un'istanza approvata non diventa automaticamente legge, ma è un impegno politico che le istituzioni devono poi tradurre in norme.

"Due voti su tre non sono un traguardo, ma cambiano il punto da cui si parte", osserva in una nota Luca Sacanna, presidente di Associazione 121, secondo cui l'associazione continuerà a portare avanti la terza istanza, quella sulla responsabilità di entrambe le figure genitoriali, definendola "la questione centrale". Sulle famiglie omogenitoriali, evidenzia argomenta Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, "in Italia la politica ha finora preferito lasciare la parola ai tribunali. Ci auguriamo che su questo San Marino possa diventare un esempio anche per noi".

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