Sanità in emergenza: più posti che candidati, il "fenomeno" spaventa anche Rimini
L'assessore alla sanità del Comune di Rimini Gianfreda preoccupato dalla nuova tendenza. più posti disponibili che candidati ai concorsi
“In Campania 62 camici bianchi hanno partecipato al concorso per la copertura di 363 posti da dirigente medico nella medicina d’emergenza-urgenza. È un dato allarmante, che parla da solo”.
Così l’assessore alla sanità del Comune di Rimini Kristian Gianfreda in merito agli allarmi lanciati dalle amministrazioni comunali di tutta Italia sul fenomeno che investe il Paese da Nord a Sud e che per Gianfreda “è sintomo di un malessere diffuso e strutturale, in cui si arriva a una situazione quasi paradossale per cui ci sono più posti disponibili che candidati interessati”.
I laureati in medicina e i professionisti in attività sono poco incentivati a lavorare nel sistema ospedaliero. Le cause, rileva Gianfreda, sono “stipendi non adeguati e condizioni di lavoro insostenibile aggravate dalla cronica carenza di organico” che finisce per avere ripercussioni dirette sulla qualità dei servizi erogati e soprattutto è alla base delle criticità legate alle liste d’attesa.
“Si sta creando una frattura profonda che mina uno dei pilastri della nostra società: l’accesso universale e gratuito alla sanità, come sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione“, argomenta Gianfreda.
L’appello è diretto al Governo e al Ministero della Salute: a detta di Gianfreda, è fondamentale “un piano strategico che affronti l’emergenza attuale e che abbia una visione a lungo termine, con un investimento deciso per rafforzare la dotazione di personale medico e infermieristico, nuove assunzioni e misure che fermino la fuga dei neolaureati all’Estero”, tenendo conto dell’emorragia di camici bianchi dovuti ai pensionamenti.
“In questo momento il nostro impegno deve essere collettivo e determinato: abbiamo davanti una sfida complessa, e la sanità pubblica è il cuore del nostro welfare“, chiosa Gianfreda.
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