Sanità più vicina al cittadino: la Casa di Comunità di Rimini Nord aprirà entro il 2027

Casa della Comunità di Rimini Nord: in via di completamento l'istruttoria per la definizione della miglior proposta progettuale

A cura di Riccardo Giannini Redazione
07 agosto 2024 13:48
Sanità più vicina al cittadino: la Casa di Comunità di Rimini Nord aprirà entro il 2027 - Foto di repertorio
Foto di repertorio
Condividi

Nel consiglio comunale di ieri sera (martedì 6 agosto) si è parlato anche del progetto della casa di comunità di Rimini Nord, una delle tre case di comunità previste nel territorio riminese, assieme a quella di viale Settembrini, zona ospedale Infermi di Rimini, e quella di Miramare.

L’assessore Gianfreda ha spiegato che per la struttura si sta completando l’istruttoria per la definizione della miglior proposta progettuale.

“In particolare – spiega Gianfreda – la casa di comunità di Rimini Nord appartiene al modello spoke e, come specificato da apposito decreto, non è da intendersi come un mini pronto soccorso, ma come un luogo fisico e di facile individuazione al quale i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria e socio-sanitaria”.

Si tratta di “un modello organizzativo dell’assistenza di prossimità per la popolazione di riferimento”.

La struttura, come spiegato da Gianfreda, garantirà una serie di servizi essenziali, sfruttando anche le possibilità offerte dalla telemedicina. Saranno presenti equipe multi professionali composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatori interni e dipendenti, infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie. La presenza medica e infermieristica sarà assicurata per almeno 12 ore al giorno, sei giorni su sette, da lunedì a sabato.

Inoltre, sarà istituito un Punto Unico di Accesso (PUA) sanitario e socio-sanitario facilmente accessibile alla cittadinanza. Saranno offerti servizi ambulatori per patologie ad elevata prevalenza, come cardiologia, pneumologia, diabetologia eccetera. I servizi infermieristici, inoltre, comprenderanno sia la prevenzione collettiva e promozione della salute pubblica, inclusa l’attività dell’Infermiere di Famiglia o Comunità, sia di continuità di assistenza sanitaria, per la gestione integrata delle patologie croniche.

A questo quadro si aggiungerà anche l’attivazione di programmi di screening, un collegamento con la Casa della Comunità hub di riferimento, nonché un sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale in modo tale da garantire un servizio efficiente e coordinato.

“La partecipazione della comunità – ha aggiunto Gianfreda – sarà valorizzata attraverso la collaborazione con le associazioni di cittadini e il mondo del volontariato“.

La superficie lorda dell’immobile varierà dai tra i 1.700 mq e i 2.000 mq, e si prevede diventerà operativa nel 2027.

“Come amministrazione comunale abbiamo quindi avviato un percorso di trasformazione significativa del nostro sistema sanitario, attraverso la creazione di nuovi presidi che hanno lo scopo di offrire una vasta gamma di servizi socio sanitari assistenziali, nel solco di una medicina sempre più di prossimità e meglio rispondente alle esigenze dei pazienti”, chiosa Gianfreda.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail