Sanità, sulla prevenzione la Regione non arretra. Alice Parma, "continuità e investimenti"
“Nessuna battuta d’arresto in tema di prevenzione delle malattie e promozione della salute", le parole della consigliera Dem
“Nessuna battuta d’arresto in tema di prevenzione delle malattie e promozione della salute. La Regione Emilia-Romagna a fine dicembre ha infatti approvato il Piano Regionale della Prevenzione 2026. Un ponte verso quello del 2027-2031, che garantisce la continuità degli interventi mentre siamo già al lavoro per la programmazione del prossimo quinquennio e per la definizione di una nuova legge regionale dedicata alla prevenzione”. A sottolinearlo è Alice Parma, vice capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa e componente della Commissione Salute.
“Per noi prevenire significa non solo tutelare la salute dei cittadini, ma fare una scelta strategica per la sostenibilità del sistema sanitario pubblico e della spesa sanitaria. Il monitoraggio del precedente Piano 2021-2025 dimostra che oltre il 95% degli obiettivi è stato raggiunto, con risultati concreti nella riduzione dei rischi sanitari e nel rafforzamento delle reti territoriali”.
Il Piano Regionale della Prevenzione 2026, a detta di Parma, conferma "un approccio integrato e intersettoriale, una forte collaborazione con le Aziende sanitarie e le Case della Comunità, oltre all’impegno sulla formazione degli operatori e sulla comunicazione dei servizi rivolti alle persone. “Garantire una qualità delle cure come quella raggiunta in Emilia-Romagna richiede risorse e scelte politiche chiare: non a caso l’ultimo bilancio regionale ha investito con decisione sulla sanità pubblica, perché significa tutelare chi vive e si cura nella nostra Regione, oggi e domani. Un impegno confermato anche da valutazioni indipendenti: nella Relazione al Parlamento della Corte dei Conti 2022-2024, l’Emilia-Romagna si conferma regione benchmark per il sistema sanitario nazionale, con punteggi molto elevati in Prevenzione (97/100), assistenza distrettuale (89/100) e ospedaliera (92/100)".
"Un risultato tutt’altro che scontato – prosegue Parma – soprattutto in un contesto nazionale in cui da Roma si investe poco e male in sanità, senza garantire alle Regioni le risorse necessarie e spingendo verso una progressiva privatizzazione della salute, che noi continuiamo a contrastare. Proprio per questo siamo al lavoro su una nuova legge regionale sulla prevenzione, che metta al centro il benessere della persona e delle comunità e rafforzi la prevenzione primaria. Sarà una legge costruita attraverso un percorso di ascolto e approfondimento territoriale, coinvolgendo enti locali, professionisti, mondo della scuola, del lavoro, del terzo settore e della ricerca. Rimini, con l’Università e con il grande lavoro svolto in questi anni sulla promozione della salute e degli stili di vita, sarà uno dei luoghi ideali da cui partire per sperimentare nuove soluzioni e buone pratiche da estendere a tutta la Regione".
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