Sant’Agata Feltria, la Fiera del tartufo fa il bis: domenica in scena la gara dei cani

L’11 ottobre torna la 42ª Fiera del Tartufo Bianco Pregiato: 162 stand, specialità locali, musica e sfide di fiuto al parco Montefeltro

09 ottobre 2026 16:01
Sant’Agata Feltria, la Fiera del tartufo fa il bis: domenica in scena la gara dei cani - Foto Ansa
Foto Ansa
Condividi

A Sant’Agata Feltria il tartufo è una questione di passione, tradizione e amore per il territorio. Dopo il successo della giornata inaugurale, la 42ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato si prepara al bis: domenica 11 ottobre il borgo dell’Alta Valmarecchia tornerà ad accogliere visitatori, buongustai e curiosi con un programma ricco di appuntamenti, sapori e spettacoli. Tra gli eventi più attesi spicca la tradizionale gara dei cani da tartufo, protagonista di una giornata che celebra il legame tra uomo, natura e gastronomia.

La gara dei cani da tartufo al parco Montefeltro

Il ritrovo è fissato alle ore 9 al parco Montefeltro, dove i fedeli compagni dei tartufai si metteranno alla prova in una competizione che richiede fiuto, abilità e affiatamento con i rispettivi conduttori. Organizzata dalla Pro Loco, la gara si svolgerà in aree appositamente delimitate, separate per cani maschi e femmine. I partecipanti dovranno individuare i tartufi nascosti seguendo un regolamento preciso, sotto lo sguardo attento di una giuria esperta. A tutti i concorrenti sarà consegnato un omaggio, mentre i primi dieci classificati verranno premiati alle 11.30 in piazza Garibaldi. Non mancheranno curiosità e sorprese: nelle precedenti edizioni, un cane particolarmente abile è riuscito a individuare persino un tartufo bianco naturale, estraneo a quelli predisposti per la gara, conquistando l’ammirazione dei presenti.

Attese elevate dopo il successo della prima domenica

Le premesse per un’altra giornata di grande partecipazione sono positive. A confermarlo è Stefano Lidoni, presidente della Pro Loco, che sottolinea il crescente interesse del pubblico e le numerose richieste di informazioni, con prenotazioni nei ristoranti e nelle strutture ricettive vicine al tutto esaurito. «Se il meteo ci assisterà, ci aspettiamo un nuovo grande afflusso, dopo il successo della prima domenica», afferma Lidoni, ricordando il lavoro dei volontari, degli espositori, degli operatori e la collaborazione con l’Amministrazione comunale e le associazioni del territorio. Un impegno condiviso che permette alla manifestazione di crescere e di valorizzare non soltanto il prodotto simbolo dell’autunno, ma anche l’identità e le tradizioni dell’intera Alta Valmarecchia. A rafforzare le aspettative contribuiscono le prospettive positive sulla qualità del Tartufo Bianco Pregiato, il prezioso «Oro dei Boschi» che rappresenta il cuore della manifestazione. Sono otto gli stand dedicati al tartufo, con prodotti provenienti da diverse aree d’Italia particolarmente vocate alla raccolta.

Centosessantadue stand tra gusto e tradizione

La Fiera si presenta quest’anno con 162 stand e una partecipazione che supera i confini regionali, con espositori provenienti, tra gli altri, dalla Valcamonica, dalla Sardegna e dal Trentino. Accanto al tartufo bianco pregiato, i visitatori potranno scoprire numerose eccellenze enogastronomiche, prodotti artigianali e specialità legate alle tradizioni locali. Un percorso che trasforma le vie e le piazze del borgo in una vetrina delle produzioni italiane e delle culture del gusto. Nel Capannone dei Ristoranti, aperto dalle 11 alle 21, saranno quattro i locali impegnati a proporre piatti a base di tartufo e specialità del territorio al prezzo di 10 euro: Villa Labor di Montecopiolo, Spiga d’Oro di Ponte Santa Maria Maddalena-Novafeltria, Il Palazzo di Sant’Agata Feltria e Sottobosco di Badia Tedalda. La proposta gastronomica si affianca a un’atmosfera che, secondo gli organizzatori, si distingue per convivialità e partecipazione. Tra gli aspetti più significativi di questa edizione c’è anche la crescente presenza dei giovani, segnale di una tradizione capace di rinnovarsi e coinvolgere nuove generazioni.

Musica, artigianato e cultura nel borgo

Domenica 11 ottobre il programma non sarà dedicato soltanto alla gastronomia. Torneranno anche «Artigiani al lavoro», la piazzetta dei prodotti biologici, naturali e delle erbe e WINE 2026 – Cultura e piacere del vino, appuntamenti che ampliano l’offerta della manifestazione e permettono di esplorare diverse espressioni del patrimonio locale. A portare musica e allegria tra le strade del centro sarà la Lake Funk Street Band, protagonista di spettacoli itineranti pensati per accompagnare il pubblico lungo il percorso della Fiera. La giornata offrirà inoltre l’occasione di conoscere il patrimonio storico e culturale di Sant’Agata Feltria. Tra le tappe da scoprire ci sono la Rocca Fregoso, conosciuta come Rocca delle Fiabe, l’Ecomuseo del Tartufo, il Teatro Angelo Mariani e il Museo delle Arti Rurali, insieme agli itinerari che attraversano fontane, scorci storici e paesaggi dell’Alta Valmarecchia.

Gli show cooking nelle prossime domeniche

Il viaggio tra sapori e tradizioni proseguirà anche nelle settimane successive. Tra gli appuntamenti più attesi figurano gli show cooking in piazza Garibaldi, in programma il 18 e il 25 ottobre e il 1° novembre. Gli chef protagonisti interpreteranno il tartufo attraverso preparazioni, abbinamenti e tecniche di cucina, offrendo al pubblico nuove idee per valorizzare uno degli ingredienti più preziosi della stagione autunnale. La 42ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato si sviluppa complessivamente in cinque domeniche, dal 4 ottobre al 1° novembre. Un calendario che unisce enogastronomia, cultura, musica e accoglienza, confermando il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento per il territorio. Domenica 11 ottobre, dunque, Sant’Agata Feltria si prepara a vivere una nuova giornata di festa. Tra il fiuto dei cani da tartufo, le specialità della cucina, gli stand e gli spettacoli itineranti, il borgo rinnova il suo invito a scoprire il gusto autentico dell’autunno e le tradizioni di una comunità che ha fatto del tartufo uno dei suoi simboli più amati.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail