Santarcangelo, dal Natale alle fiere: gli eventi e la cultura trainano il turismo
Nell’anno appena concluso sono cresciute di oltre il 15% le visite guidate organizzate dall’ufficio accoglienza turistica
Il Natale, le fiere, Santarcangelo Festival e gli eventi estivi al Meet tirano la volata del turismo santarcangiolese. Nell’anno appena concluso sono cresciute di oltre il 15% le visite guidate organizzate dall’ufficio accoglienza turistica gestito dalla Pro loco di Santarcangelo e di quasi il 10% i contatti e le richieste di informazioni. Anche il Meet, il parco del Museo Etnografico, si conferma un punto di riferimento delle proposte culturali estive con 1.700 presenze, solo alle iniziative direttamente organizzate da FoCuS: a queste, infatti, si devono aggiungere le numerose rassegne ospitate – dal WeReading al festival della scuola di Musica – che hanno attirato un grande afflusso di pubblico.
Nel dettaglio, sono state oltre 32mila le presenze alle visite guidate dell’ufficio accoglienza turistica gestito da Pro Loco Santarcangelo: un risultato positivo – con 4mila presenze in più rispetto al 2024 e 9 mila rispetto al 2023 – trainato soprattutto dagli eventi più attrattivi come Santarcangelo Festival e le fiere, ma anche dalla rassegna natalizia, con la Grotta di Babbo Natale e il Presepe allestito in piazza Balacchi. Oltre a questi grandi eventi, nel corso del 2025 sono state particolarmente apprezzate le numerose iniziative della Pro loco – come le visite guidate tematiche, quelle dedicate alle scuole o i laboratori – realizzate anche insieme agli istituti culturali e le altre realtà del territorio, come ad esempio quelle con i nuovi gestori dell’area camper che grazie alla collaborazione con la Pro Loco hanno registrato la presenza di quasi 650 camper nei primi due mesi dalla riapertura, con una media di 10 al giorno.
I numeri in crescita si ritrovano anche nei dati dei contatti all’ufficio accoglienza turistica, 39.516, che segnano un aumento del 10% rispetto al 2024.
Con un totale di oltre 7mila presenze, è stato un anno in positivo anche quello registrato da FoCuS con gli accessi al Musas, al deposito del Met, le partecipazioni agli eventi al Meet e al percorso per la riprogettazione del Museo etnografico nell’attesa della conclusione dei lavori di restauro e riqualificazione che si concluderanno nel 2026.
Dalle iniziative per il 20esimo compleanno del Musas – che ha ricevuto anche il finanziamento del bando nazionale piccoli musei, al secondo posto della graduatoria nazionale – alle mostre realizzate in collaborazione con scuole, università, Cantiere poetico per Santarcangelo, dalla rassegna Armunì realizzata insieme alla scuola di musica Giulio Faini agli incontri del percorso partecipato verso il nuovo Met, fino ai tanti eventi del parco del Met, sono state numerose le proposte che hanno animato gli istituti nel corso dell’anno appena concluso.
“La crescita esponenziale di persone che da ogni dove contattano il nostro Iat, il quasi raddoppio delle visite guidate al centro storico e alle grotte in appena tre anni, la partenza boom della nuova gestione dell’area camper con oltre 600 mezzi da tutta Italia e altri nove Paesi europei confermano la bontà del grande lavoro in essere per fare di Santarcangelo una vera destinazione turistica. E ci spingono a insistere ulteriormente nell’alimentare la rete di collaborazioni, rapporti e relazioni che sono un cardine dell’azione amministrativa”, commenta il sindaco Filippo Sacchetti. “La nostra bussola è e continuerà a essere offrire proposte di qualità a turisti curiosi e desiderosi di vivere esperienze legate alla nostra storia e alle nostre tradizioni. Non inseguiamo le grandi masse, le migliaia e migliaia di persone che accogliamo ad esempio in eventi e fiere, ma escursionisti del bello e turisti che vogliano stare qualche giorno con noi vivendo la nostra città. Per questo siamo al lavoro da un lato su una ricettività diffusa su tutto il territorio, che vada a completare l’offerta dei nostri sei alberghi e degli alloggi in centro storico con nuove strutture nelle aree rurali, e dall’altro sulle azioni di comunicazione e promozione tutto l’anno”, chiosa il primo cittadino.
6.4°