Santarcangelo, il Pd si difende: "Rincaro Tari contenuto. Hera ha dovuto coprire aumento costi"
Paola Donini: "È stato svolto un lavoro concreto di negoziazione che ha consentito di contenere gli incrementi"
"A Santarcangelo si è contenuto l'aumento della Tari al 3,5% per il 2026 e il 2027". Paola Donini, segretaria del Pd di Rimini, che elogia il lavoro fatto dall'amministrazione comunale clementina. "Ora avanti insieme - evidenzia Donini - per ottenere un servizio sempre più efficiente, semplice per i cittadini, decoroso per la città, utile per l’economia circolare e il nostro futuro. Temi a Santarcangelo molto cari, tanto che ben prima dell’arrivo del bonus sociali abbiamo attivato iniziative di sostegno e sgravio per i nostri cittadini e le imprese che abbiamo poi confermato anno dopo anno”.
"Va innanzitutto inquadrato il contesto in cui le tariffe vengono definite e approvate, sgomberando subito il campo ai detrattori di mestiere: il costo del servizio rifiuti non viene deciso autonomamente dal Comune di Santarcangelo, né da nessun altro del 26 della provincia: tutti fanno parte di Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti, istituita e disciplinata da una legge regionale per controllare, verificare e definire la congruità e l’economicità del servizio di gestione dei rifiuti, attraverso la propria struttura tecnico-operativa", premette Donini, che entra nel cuore del suo ragionamento: "Come ha ben spiegato la vicesindaca Mussoni in consiglio comunale, i Comuni partecipano alle decisioni attraverso gli organi di Atersir, in particolare il Consiglio Locale e il Consiglio d’Ambito, nei quali vengono discussi e approvati gli atti predisposti dall’Agenzia. Lì, a giugno, proprio in prossimità delle scadenze previste dalla normativa per l’approvazione delle tariffe, è stato presentato il Piano Economico Finanziario relativo agli anni 2026 e 2027 e il gestore, Hera, ha chiesto appunto un aumento importante, la normativa nazionale concedeva una forbice fra il 6,6% e l’8,8%, motivando l’istanza con il significativo incremento dei costi sostenuti per rinnovi contrattuali, aumento delle spese per carburanti, energia e materiali".
"E ribadendo che in provincia di Rimini i costi sostenuti per il servizio di gestione dei rifiuti non sono coperti dagli introiti derivanti dalle tariffe applicate dai Comuni - prosegue Donini - Santarcangelo rappresenta appena il 5,6% del peso complessivo all’interno di Atersir, ma Michela Mussoni, in qualità di coordinatrice del Consiglio Locale ha gestito e coordinato il confronto sostenuto da tutti i Comuni per trovare un punto di equilibrio con il gestore che si è reso disponibile al confronto tutelando la sostenibilità economica del servizio e quella per cittadini e imprese. Così facendo si è abbassato sensibilmente la richiesta iniziale del gestore appunto al 3,5% per il 2026 e al 3,5% per il 2027”.
"È stato svolto un lavoro concreto di negoziazione che ha consentito di contenere gli incrementi e di tutelare, per quanto possibile, cittadini e attività economiche e l’approvazione del Piano d’Ambito rappresenta un passaggio fondamentale, perché ha dato avvio alla predisposizione di tutti gli atti necessari per arrivare alla gara che individuerà il gestore del servizio per i prossimi quindici anni. Per riuscirci, i Comuni hanno lavorato in stretta collaborazione, confrontandosi per definire un modello di servizio capace di rispondere alle reali esigenze e di garantire qualità, efficienza e standard adeguati per tutti: su un tema strategico per il futuro del territorio, si è saputo fare squadra ed è questa l’unica strada per un futuro veramente equo”, chiosa Donini.
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