Santarcangelo non trascura il verde pubblico: "Ecco il piano delle potature"
Gli interventi programmati interesseranno soprattutto il capoluogo
Sono 145 le piante che saranno interessate da interventi di potatura tra ottobre 2026 e marzo 2027. L’Amministrazione ha infatti predisposto un programma di manutenzione del patrimonio arboreo comunale che prenderà avvio nella stagione autunnale sulla base delle verifiche effettuate dal servizio Verde attrezzato e Arredo urbano del Comune in raccordo con Anthea, tenendo anche conto delle segnalazioni e delle richieste pervenute dai cittadini.
Il piano degli interventi, per un importo complessivo superiore a 15mila euro, riguarda principalmente gli alberi con rami che si protendono in maniera significativa verso le abitazioni, oltre alle alberature che necessitano di interventi di “spalcatura” delle branche più basse che interferiscono con il passaggio dei pedoni sui marciapiedi o con la circolazione dei veicoli sulle strade.
Gli interventi programmati interesseranno soprattutto il capoluogo, dove si concentra la maggior parte dei giardini comunali, dei viali, delle strade e dei parcheggi alberati del territorio. Una parte significativa delle potature riguarderà in particolare l’area compresa tra viale Mazzini e le vie Morvillo e Orsini, una zona ad alta densità abitativa e caratterizzata da un’ampia presenza di verde pubblico, oltre che dalla vicinanza del polo scolastico ITC Molari e della scuola media Franchini.
L’obiettivo dell’Amministrazione è completare le manutenzioni in questa ampia zona per poi riprogrammarle indicativamente a distanza di cinque anni, dedicando le annualità intermedie alle altre aree del territorio comunale. Ciò consentirà una copertura progressiva e pressoché completa delle alberature pubbliche nell’arco di un quinquennio. Questa programmazione pluriennale non esclude comunque la possibilità di effettuare interventi puntuali e straordinari in corso d’anno, qualora si rendessero necessari a seguito di verifiche periodiche o segnalazioni urgenti.
“In passato era più frequente ricorrere alla mozzatura o alla capitozzatura degli alberi, con l’obiettivo di contenere le dimensioni delle piante e facilitarne la gestione durante l’anno”, commenta la vice sindaca e assessora all’Ambiente Michela Mussoni. “Con l’evoluzione delle conoscenze in materia di arboricoltura, oggi sappiamo che interventi particolarmente drastici possono sottoporre la pianta a maggiore stress e, nel tempo, incidere sulla sua struttura e sulla sua stabilità. I tagli di grandi dimensioni possono inoltre favorire l’ingresso di funghi e batteri nel legno, mentre i ricacci che si sviluppano successivamente possono risultare più debolmente inseriti e quindi maggiormente esposti alla rottura. Per questo motivo, oggi si tende a privilegiare interventi di potatura mirati e proporzionati alle esigenze della pianta e del contesto intervenendo, dove necessario, sui rami secchi o danneggiati e su quelli che possono interferire con le abitazioni, con il passaggio dei pedoni sui marciapiedi o con la circolazione dei veicoli sulle strade. L’obiettivo è conciliare la sicurezza e la corretta gestione degli spazi con la salute e lo sviluppo naturale degli alberi”.
“È importante infatti ricordare – conclude la vice sindaca Mussoni – il valore del patrimonio arboreo e i benefici che offre quotidianamente alla collettività, dalla mitigazione delle bolle di calore alla creazione di un microclima urbano più favorevole. Prendersi cura degli alberi significa quindi garantire sicurezza e decoro, ma anche preservare una risorsa preziosa per la salute e la qualità ambientale del nostro territorio”.
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