Santarcangelo, sempre più giovani e anche bambini assistiti dall'emporio solidale

Nel 2025 aiuti per 84 nuclei familiari e 241 persone

17 giugno 2026 10:34
Santarcangelo, sempre più giovani e anche bambini assistiti dall'emporio solidale -
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Tempo di bilanci per l'emporio solidale di Santarcangelo, che nel 2025 ha sostenuto 84 nuclei familiari clementini, per un totale di 241 persone assistite. L'identikit delle fragilità intercettate a Santarcangelo mostra una forte incidenza delle giovani generazioni, con ben 70 minori seguiti, a cui si aggiungono 32 giovani tra i 18 e i 29 anni, 98 adulti e 41 anziani over 65. Tra gli utenti si contano inoltre 117 persone di origine straniera o appartenenti a minoranze, 29 cittadini con disabilità e 3 persone in condizioni di grave marginalità.

L'accesso all'Emporio solidale è riservato ai residenti in carico ai Servizi sociali territoriali e in possesso di un’attestazione Isee inferiore a 8.000 euro. Il servizio offre un sostegno concreto e discreto, volto a tutelare la dignità e l'inclusione delle famiglie che attraversano un momento di fragilità economica. Il supporto si inserisce in un paniere mirato che garantisce le tipologie di beni e le materie prime principali, calibrate e preparate insieme ai volontari stessi per assicurare il necessario sostegno a ogni nucleo familiare assistito.

I volumi complessivi dei beni distribuiti nell'ultimo anno non servono a descrivere la varietà di un'offerta commerciale, ma a dare la dimensione reale dello sforzo logistico e della solidarietà della rete. La dispensa ha garantito la distribuzione delle materie prime fondamentali per la cucina e la prima colazione: oltre una tonnellata di pasta (1.230 kg), quasi sette quintali di farina (674 kg) e 221 kg di zucchero. Sul fronte dei liquidi e dei condimenti di prima necessità, sono stati erogati 614 litri di latte Uht, 288 kg di polpa di pomodoro e 196 litri di olio di semi, completati da circa 384 kg di prodotti per la colazione e l'infanzia, 324 kg di legumi in scatola e 164 kg di fonti proteiche come tonno e carne in gelatina.

Tutto il circuito di recupero e redistribuzione dei prodotti avviene nel pieno rispetto della Legge 155/2003 ("Legge del Buon Samaritano"), che tutela la sicurezza e la perfetta conservazione dei cibi, e in linea con le direttive regionali contro lo spreco alimentare (DGR 317/2014).

“Una tonnellata di pasta e sette quintali di farina possono sembrare semplicemente dei numeri - argomenta l’assessore Filippo Borghesi -, ma se oggi l’Emporio solidale riesce a sostenere 84 nuclei familiari è grazie a una forte alleanza tra enti pubblici, terzo settore e cittadini attivi. Il contributo ormai consolidato dei cittadini volontari conferma come la partecipazione civica sia oggi un elemento fondamentale per la qualità di un welfare locale capace di costruire risposte concrete ai bisogni senza rinunciare alla dignità delle persone e al valore delle relazioni”.

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