Lo sdegno del sindaco

Santarcangelo, vandali in azione all'ospedale: divelte le panchine esterne del Franchini

Gli arredi erano stati ristrutturati un anno fa

05 novembre 2026 14:10
Santarcangelo, vandali in azione all'ospedale: divelte le panchine esterne del Franchini - Una delle panchine divelte
Una delle panchine divelte
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Nella notte tra mercoledì e giovedì (4-5 novembre) ignoti malviventi hanno preso di mira le panchine in marmo all'esterno dell'ospedale Franchini di Santarcangelo: le hanno divelte e scaraventate a terra, scheggiandole e danneggiandole. Il sindaco Sacchetti parla di "sfregio" e di danno per tutta la comunità. “Anche questa volta si metterà mano ai danni fatti, che indirettamente ricadono poi su tutti. Gli atti vandalici vanno condannati, senza ambiguità, ma non ci stancheremo mai di ribadire che la cultura del rispetto degli spazi pubblici e dei beni comuni è una responsabilità che riguarda tutti e che può avere successo solo se ci vede tutti alleati nella denuncia dell’errore così come nella costruzione dell’alternativa: ragazzi, famiglie, istituzioni e comunità. Torniamo quindi anche ad appellarci alla filiera del rispetto, che deve partire dalle nostre case e coinvolgere un po’ tutti”, le parole del primo cittadino, che prova a prevenire anche le inevitabili polemiche dell'opposizione sulla sicurezza nella città clementina: "Alla prevenzione (tramite iniziative nelle scuole verso le giovani generazioni, ndr) affianchiamo anche azioni di monitoraggio e controllo attraverso le dotazioni tecnologiche e la nostra Polizia Locale, che ha attivato una serie di servizi mirati anche innovativi nei luoghi frequentati dai giovani".

“L’arredo esterno dell’ospedale Franchini è stato totalmente ristrutturato nel 2025, compresa la nuova illuminazione e il ripristino delle panchine del padiglione storico. Ci rammarichiamo profondamente per questi atti vandalici, ripetuti fra l’altro negli ultimi mesi, andando dalle luci divelte al ribaltamento delle panchine ora, a maggior ragione considerando il rispetto che si dovrebbe avere per questi luoghi, a cominciare dalla camera mortuaria con la presenza di defunti. Sono gesti gravi perché il danno si ripercuote poi sull’intera comunità che può fruire di quell’area. Proprio per tale ragione insieme all’Amministrazione Comunale e alle forze dell’ordine stiamo studiando delle misure di controllo e prevenzione rafforzate perché non è possibile continuare in questo modo”, aggiunge Ivonne Zoffoli della Direzione Medica del presidio ospedaliero Rimini-Santarcangelo-Novafeltria.

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