Sant'Ermete Calcio, rivoluzione non solo in panchina: cinque movimenti di mercato

Domenica a Gatteo l'esordio in panchina di Filippo Dolci

A cura di Riccardo Giannini Redazione
16 gennaio 2026 17:21
Sant'Ermete Calcio, rivoluzione non solo in panchina: cinque movimenti di mercato - Filippo Dolci all. Sant'Ermete
Filippo Dolci all. Sant'Ermete
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Nel girone d'andata è successo un po' di tutto ma il S. Ermete non deve perdersi d'animo e così il mantra del 2026 ruota attorno al concetto di rinascita. Prima di tutto per ragioni di classifica, perché i 18 punti non possono lasciare tranquilli i verdi partiti in estate con ben altre ambizioni. Già da qualche mese invece di guardare le alte quote bisogna pensare più al concreto e a togliersi dai (possibili) guai rappresentati dai play-out, attualmente tenuti a bada solamente da un punto.

In una stagione piena di rivoluzioni e conti aperti con la malasorte, il gruppo è cambiato notevolmente rispetto ad agosto. Il nuovo allenatore Filippo Dolci domenica è pronto all'esordio in campionato nella trasferta di Gatteo e non mancano alcune novità di mercato. Infatti tre big come Filippo Chiussi, Filippo Capriotti e Alessandro Fabbri hanno chiesto la cessione e sono stati accontentati dalla società.

A partenze illustri hanno fatto seguito altri arrivi nel mercato invernale. Se il centrocampista Conti, l'attaccante Montebelli e il difensore Colombi sono già stati annunciati in precedenza, nel S. Ermete in questo inizio di 2026 si segnalano gli arrivi di due ulteriori innesti: Francesco Boldrini e Manuel Ricci. Il primo è un centrocampista di esperienza (classe '95) che ha giocato la prima parte di stagione nel campionato sammarinese (San Giovanni) e in Italia ha un passato con le maglie di Vismara, Morciano, Misano e Tre Villaggi. Il secondo è un difensore centrale più giovane (2003) sempre dal campionato sammarinese (Pennarossa) con esperienze tra Accademia Rimini, Torconca, Novafeltria e Bellariva. Ovviamente sia a chi ha lasciato la squadra sia ai nuovi arrivati la società porge i migliori auguri.

Il dirigente storico Maurizio Molari racconta quanto successo nel girone di andata e le cosiddette mosse di mercato poiché i cambiamenti sono stati notevoli rispetto all'estate scorsa. "Se guardiamo quanto espresso in campo e la posizione di classifica possiamo dire che la squadra non ha rispettato le attese ma è anche vero che ogni settimana abbiamo dovuto combattere con qualche evento negativo. Abbiamo avuto diverse vicissitudini però il calcio non è una scienza esatta. Ci sono stati infortuni pesanti come quelli di Castiglioni e Pagliarani a inizio stagione, poi abbiamo cercato di accontentare chi ha chiesto di andare via però sono arrivati anche altri giocatori, molte mosse sono state fatte per necessità".

Molari ha le idee chiare su quello che non ha funzionato e sulla medicina per uscire dalla zona calda. "Se pensiamo al girone d'andata ho visto poco entusiasmo, non dico che tutti devono essere come me che vivono per il S. Ermete ma vorrei vedere qualcosa in più. Diciamo che abbiamo rifatto il look e sembra che a livello di persone attualmente lo spogliatoio sia più unito e voglioso. Avremmo bisogno di un pizzico di fortuna in più, speriamo di non esserci giocati tutti i bonus nella trasferta di Mercato Saraceno contro il Due Emme".

Il primo appuntamento è domenica a Gatteo con il campionato che riparte dopo la sosta invernale durata quasi un mese. "Non vedono l'ora di sfidarci per accorciare in classifica ma noi siamo pronti. Ci attendiamo una squadra rognosa e di carattere, anche loro hanno cambiato qualcosa. E' la classica partita trappola quindi dovremo essere bravi a tenere alti i livelli di concentrazione perché se vai sotto in casa loro poi sarà difficile ribaltarla".

Luca Filippi Addetto stampa e comunicazione S. Ermete

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