Sant'Ermete, via libera alla progettazione del nuovo centro sportivo
La vice sindaca Mussoni e l’assessora Garattoni: “Un intervento per valorizzare il ruolo sportivo ma anche quello aggregativo”
Con l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), nei giorni scorsi la Giunta comunale di Santarcangelo ha dato avvio all’iter finalizzato alla riqualificazione del centro sportivo di Sant’Ermete per un investimento complessivo di 650mila euro.
L’obiettivo del progetto è il recupero dell'edificio esistente, se tecnicamente possibile, o la nuova costruzione, per garantire una struttura funzionale ad uso spogliatoi e servizi, dal momento che quello attuale non è adeguata né sufficiente per le necessità della società calcio che si è dovuta infatti dotare di altre strutture temporanee, ma non adeguate alla funzione richiesta e ai criteri di accessibilità. Il DIP include inoltre altri obiettivi, tra cui la riqualificazione del campo di allenamento, la creazione di uffici, magazzini e un punto di piccola ristorazione/bar, nonché la sistemazione dell’area verde. I lavori, per un importo previsto di 650mila euro, dovranno dunque dimensionare gli spazi necessari e restituire un centro sportivo pienamente funzionale.
Nel dettaglio, il DIP ipotizza il recupero dell’edificio spogliatoi esistente, compatibilmente con le nuove esigenze funzionali e con le condizioni strutturali, anche in un’ottica di superamento delle barriere architettoniche; la realizzazione di nuove strutture necessarie al completamento dell’offerta funzionale, come locali uso uffici, magazzini, spazio per piccola ristorazione; la riqualificazione degli spazi aperti e del campo usato per gli allenamenti; l’adeguamento e il rinnovo degli impianti tecnologici (anche attraverso l’integrazione con fonti energetiche rinnovabili), nonché la messa a dimora di nuovi alberi e siepi per migliorare paesaggio e microclima. Il DIP pone altresì forte enfasi sull'efficientamento energetico, l'uso di fonti rinnovabili (solare fotovoltaico/termico) e il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi. L’intervento segue inoltre il principio del "consumo di suolo zero", agendo su un’area già consolidata e recuperando strutture preesistenti. Il Documento di indirizzo alla progettazione punta all’accessibilità universale e al superamento delle barriere architettoniche e sensoriali: il centro sarà pertanto fruibile da tutti (atleti e pubblico con disabilità).
Il progetto dovrà quindi rispondere alle esigenze delle principali funzioni del centro sportivo: l’attività sportiva (agonistica e amatoriale), i servizi per gli atleti come spogliatoi e infermerie, i servizi per il pubblico come aree di sosta, tribune e servizi igienici, le funzioni amministrative e gestionali, le funzioni civiche e comunitarie come luogo di aggregazione, gli spazi aperti e le aree di pertinenza. Nel dettaglio, sarà necessaria la realizzazione di due spogliatoi per atleti di circa 42 metri quadrati con bagni accessibili e vano docce, due spogliatoi di circa 8 metri quadrati riservati agli arbitri (entrambi con bagno accessibile e vano doccia), un locale infermeria e ufficio dotato di bagno accessibile, un vano tecnico e uno ad uso deposito, nonché due locali con funzioni bar e biglietteria.
“Abbiamo elaborato il progetto di riqualificazione tenendo conto di due grandi obiettivi”, dichiarano la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici Michela Mussoni e l’assessora allo Sport Angela Garattoni. “Il primo, elaborato insieme alla società sportiva, è quello di dotare la frazione di Sant’Ermete di una struttura sportiva moderna, adeguata, più sostenibile e conforme alle normative vigenti”.
“Il secondo obiettivo – proseguono la vice sindaca Mussoni e l’assessora Garattoni – riguarda la valorizzazione del Centro sportivo come presidio di socialità e aggregazione per la frazione, dal momento che è uno spazio molto frequentato, con grandi potenzialità in parte ancora inespresse. Il progetto punta quindi ad ampliare e diversificare non solo l’offerta sportiva, ma anche quella ricreativa a servizio della comunità locale, contemplando la possibilità di utilizzo degli spazi nelle ore e nei periodi non dedicati alle attività sportive, per iniziative sociali, culturali e ricreative aperte alla cittadinanza”.
“Nel complesso – concludono vice sindaca e assessora – il progetto è un’occasione per ripensare complessivamente il rapporto tra infrastruttura sportiva e territorio, restituendo alla collettività un luogo di qualità, accessibile e vitale: per il futuro, l’Amministrazione comunale si attiverà per reperire ulteriori risorse, soprattutto attraverso la candidatura a bandi pubblici, al fine di poter verificare la realizzazione di un manto sintetico”.
19.5°