Schiaffi, controllo dell'abbigliamento e del telefono, abusi sessuali: padre condannato
Le vittime sono le due figlie maggiorenni. Una di loro, secondo l'ipotesi accusatoria, ha subito abusi sessuali
Un 60enne riminese, difeso dall'avvocato Paolo Gasperoni, è stato condannato a 5 anni e 8 mesi, al termine del rito abbreviato, per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale continuata e aggravata, vittime le figlie, costituitesi parte civile tramite l'avvocata Carlotta Venturi. Il sostituto procuratore Davide Ercolani si è occupato delle indagini, mentre nel dibattimento la sostituta procuratrice Paola Bonetti aveva chiesto una condanna a 9 anni e 4 mesi di reclusione. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, il 60enne avrebbe più volte assunto comportamenti aggressivi e violenti verso le figlie maggiorenni, tra schiaffi e spintoni, non facendo mancare insulti pesanti al culmine di attacchi di ira. Le ragazze, in base alle risultanze degli inquirenti, erano sottoposte a un rigido controllo che andava dall’abbigliamento - il padre non gradiva che indossassero pantaloncini corti - fino alla gestione e all’uso dello smartphone. Una delle due figlie, inoltre, sarebbe stata costretta ad atti sessuali con l'uomo, mentre la madre dormiva.
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