Scuola e obbligo vaccinale, Angelini: "Bambini esclusi e nessun confronto in Comune"

Il consigliere 3v annuncia un esposto a Procura e Prefetto di Rimini

18 settembre 2026 12:00
Scuola e obbligo vaccinale, Angelini: "Bambini esclusi e nessun confronto in Comune" - Matteo Angelini, consigliere 3V
Matteo Angelini, consigliere 3V
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Famiglie escluse o sospese della scuola malgrado abbiano formalmente avviato l'iter vaccinale: il consigliere comunale 3V Matteo Angelini accusa Comune di Rimini, Ausl e istituzioni scolastiche, lamentando applicazione scorretta della normativa sull'obbligo vaccinale per la fascia 0-6 anni e annunciando l'intenzione di agire per vie legali.

"La normativa nazionale parla chiaro - evidenzia Angelini - in quanto l'articolo 3-bis prevede espressamente che la presentazione della formale richiesta di vaccinazione alle Asl, presentata nei tempi di legge alla Dirigenza Scolastica, costituisca titolo idoneo e sufficiente per consentire l'accesso e la permanenza dei bambini a scuola. Il cittadino che invia la richiesta tramite Pec ha adempiuto alla legge nazionale, manifestando la sua volontà".

Inoltre, lamenta Angelini, l'Ausl Romagna adotta la prassi del libero accesso, senza rilasciare più "formali appuntamenti cartacei". "Di conseguenza - rileva - l'azienda sanitaria segnala la non regolarità del minore al Comune e alle scuole. I dirigenti scolastici e gli uffici comunali, invece di leggersi la legge dello Stato per come è scritta e recepire le Pec di richiesta esibite dai genitori, si fanno subordinare dalle indicazioni interne dell'Ausl abdicano così al proprio dovere di applicare la norma primaria e sbarrano ingiustamente la porta in faccia ai minori".

Per Angelini, quindi, la legge viene applicata "in maniera puramente punitiva e ideologica". Inoltre accusa l'amministrazione di aver alzato "un muro di gomma per sfuggire al confronto istituzionale", lamentando di aver ricevuto, in sede di consiglio comunale, "risposte sommarie, superficiali e liquidatorie".

Angelini, invocando l'applicazione scrupolosamente alla legge nazionale, ha richiesto da aprile 2026 la convocazione della Commissione 2 di Controllo e Garanzia. "Ho richiesto la presenza dei massimi esperti per intervenire in questa sede, sia da parte dell'Ausl che da parte dei Dirigenti Scolastici e la possibilità di avvalermi di profili di caratura Nazionale per aiutarci a comprendere al meglio la materia", argomenta Angelini, che aggiunge: "Siamo arrivati a settembre 2026, l'anno scolastico è ricominciato, e per tutto l'ostruzionismo che viene fatto in consiglio comunale e dagli uffici non siamo ancora stati in grado di farla. I democratici di turno, che si stracciano le vesti per parlare di democrazia e partecipazione, fuggono dalle discussioni non appena sanno di essere in palese difficoltà e sanno di essere mancanti. Con modalità veramente indegne impediscono il corretto svolgimento dei lavori consiliari, del mio diritto di ispezione e della trasparenza che dobbiamo ai cittadini".

Angelini annuncia infine azioni legali: "È in fase di avanzata stesura un dettagliato esposto formale che presenterò alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Rimini. Se l'amministrazione, l'Ausl e i dirigenti scolastici scelgono di ignorare la legge dello Stato ed i primi calpestare le prerogative dell'opposizione pur di non rispondere delle proprie mancanze, saranno le autorità competenti a verificare la correttezza di queste condotte e a imporre il rispetto dei diritti dei minori. Se pensano di fermarmi insabbiando le commissioni si sbagliano di grosso: la trasparenza e la tutela delle famiglie di Rimini verranno difese in ogni sede opportuna".

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