Scuola Plus: il Comune di Rimini lancia laboratori pomeridiani innovativi per studenti dei quartieri più fragili

Il progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus con 70 mila euro, offrirà corsi di teatro, competenze digitali e linguistiche, mentoring e laboratori interculturali

A cura di Michela Alessi Redazione
31 marzo 2026 13:28
Scuola Plus: il Comune di Rimini lancia laboratori pomeridiani innovativi per studenti dei quartieri più fragili -
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Il Comune di Rimini ha avviato l’istruttoria pubblica per la coprogettazione di “Scuola Plus – Integratore per il Futuro”, il nuovo intervento finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus e rivolto alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi Panzini e Di Duccio, ubicati in due aree della città dalla composizione sociale articolata.

Il progetto, sostenuto da un contributo di 70 mila euro, prevede l’attivazione di corsi e laboratori pomeridiani innovativi, pensati non come doposcuola tradizionale ma come spazi educativi capaci di rafforzare motivazione, autostima e competenze. Le attività spazieranno dalle competenze digitali e linguistiche al teatro, dal lavoro di gruppo interculturale al metodo di studio, con la possibilità di attivare percorsi individuali di mentoring nei casi più delicati.

Saranno coinvolte almeno 40 ragazze e ragazzi, individuati da un comitato tecnico congiunto scuola–servizi. Il progetto sarà monitorato costantemente attraverso una valutazione pre-post che misurerà partecipazione, rendimento e benessere percepito. La governance prevede una Cabina di Regia condivisa tra Comune, scuole ed enti attuatori, affiancata da un Comitato Tecnico operativo e da un coordinamento partecipato che coinvolgerà anche le e gli utenti delle attività.

«Con “Scuola Plus” – sottolinea Chiara Bellini, vicesindaca con delega alle politiche educative - investiamo sul tempo educativo come leva di equità. I laboratori pomeridiani non aggiungono semplicemente ore: aprono possibilità. È una scelta politica chiara; nei quartieri più esposti alle fragilità vogliamo offrire a ragazze e ragazzi opportunità reali per ritrovare motivazione, competenze e fiducia. La dispersione scolastica si previene costruendo una comunità educante che tiene insieme scuole, famiglie, Terzo settore e istituzioni.»

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