Scuola, sindacati contro commissariamento: "Rischio scuole mostro con classi maxi e tagli al personale"

La decisione del Governo scontenta i sindacati: "Misura forzata e dannosa”

A cura di Riccardo Giannini Redazione
15 gennaio 2026 14:52
Scuola, sindacati contro commissariamento: "Rischio scuole mostro con classi maxi e tagli al personale" -
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A seguito della decisione del Consiglio dei Ministri di procedere al commissariamento della Regione Emilia Romagna, per la mancata approvazione del piano di ridimensionamento della rete scolastica per il prossimo anno scolastico, i sindacati esprimono "forte e motivata preoccupazione per le prospettive delle istituzioni scolastiche nella provincia di Rimini".

Il ricorso al commissariamento rappresenta, a detta dei sindacati, "una misura forzata" e non "una soluzione adeguata e efficace". La scelta, evidenziano, rischia di produrre "conseguenze negative sulla qualità dell’offerta formativa, nonché sulle condizioni di lavoro del personale docente e Ata".

"Il sistema scolastico italiano costituisce uno dei pilastri fondamentali del Paese. Qualsiasi intervento di riduzione o riorganizzazione della rete scolastica non può prescindere da un’analisi approfondita del territorio, da un confronto serio e strutturato con chi opera quotidianamente nelle scuole e da una pianificazione attenta e responsabile. Intervenire in assenza di tali presupposti significa indebolire un servizio essenziale per le comunità locali", evidenziano i sindacati, da anni contrari alle ipotesi di accorpamento delle istituzioni scolastiche, che a loro dire "può determinare la creazione di realtà eccessivamente complesse, con sedi troppo grandi e distanti tra loro, generando difficoltà organizzative e gestionali per studenti, lavoratori, famiglie".

Tali operazioni, accusano i sindacati, "porteranno a comportare riduzioni dei posti di lavoro, in particolare per il personale docente Ata e Dirigenti Scolastici, con ricadute occupazionali significative. La progressiva riduzione delle autonomie scolastiche rischia, infine, di dar vita a vere e proprie scuole-mostro per numero di alunni o copertura territoriale, con effetti negativi sulla didattica e sulla qualità complessiva del servizio educativo".

Per i sindacati, "la scuola non può essere assimilata a un'azienda. Le decisioni basate esclusivamente su criteri economici e numerici non sono appropriate in ambito educativo e non tengono conto delle specificità dei territori e delle comunità che li abitano".

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