Sempre meno lavoratori sulle spiagge: "Condizioni di impiego peggiorate"
"A ciò si aggiunge la mancanza di politiche attive realmente efficaci e l’assenza di strumenti di sostegno al reddito adeguati per i lavoratori stagionali"
La associazioni dei marinai di salvataggio della Provincia di Rimini lanciano l'allarme per la carenza di personale sulla spiagge. Un grido d'aiuto accolto dalla Cgil: "Non è un problema legato al calendario scolastico - si legge in una nota della Cgil - ma semplicemente il lavoro sulle spiagge è diventato meno attrattivo". Questo, a causa "dell'assenza di una contrattazione integrativa adeguata e moderna", e per "normative che hanno peggiorato le condizioni di lavoro, come nel caso della torretta alternata durante la pausa pranzo".
"A ciò si aggiunge la mancanza di politiche attive realmente efficaci e l’assenza di strumenti di sostegno al reddito adeguati per i lavoratori stagionali, a partire da una Naspi che tenga conto della specificità di questi percorsi lavorativi", aggiunge la Cgil, che si sofferma poi sul servizio di salvataggio nelle ore del pranzo, quello appunto a "torretta alternata": "Non può essere derubricato a semplice questione organizzativa: essa comporta pesanti responsabilità, anche di natura legale, che ricadono su lavoratori altamente qualificati ma insufficientemente retribuiti e scarsamente tutelati".
La situazione è preoccupante non solo per il fatto che i giovani si allontanino da questo lavoro, ma c'è scoramento anche "tra i lavoratori storici, con esperienza consolidata e spesso animati da una vera e propria vocazione verso questo lavoro".
"In queste condizioni, parlare di difficoltà nel reperimento del personale senza affrontarne le cause strutturali rischia di essere un esercizio retorico", chiosa la Cgil.
15.7°