Si prostituisce a Rimini come donna e ricatta imprenditore con video hard, patteggia 2 anni
Il 67enne imprenditore, dopo la richiesta di 80.000 euro, aveva presentato denuncia
Un 31enne di nazionalità bulgara, che si prostituiva a Rimini come donna, ha patteggiato due anni di reclusione e il risarcimento della vittima, un imprenditore 67enne, con 20.000 euro. Si è concluso così il processo, dopo le indagini della Squadra Mobile, coordinate dal Sostituto Procuratore Davide Ercolani, su un caso di estorsione e revenge porn. Nella fattispecie, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 31enne aveva minacciato l'imprenditore, costituitosi parte civile con gli avvocati Monica Rossi e Alessandro Petrillo, di inviare alla moglie i video hard che attestavano un loro rapporto sessuale. Così il 67enne aveva dovuto scucire 18.000 euro, prima di denunciare il tutto in Questura a Rimini, a fronte di una nuova, cospicua richiesta, di 80.000 euro. Dopo la denuncia il 31enne, difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù, era stato rintracciato e arrestato in Bulgaria.
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