Sicurezza, sindaco di Santarcangelo contro il governo: "Politiche fallimentari: fanno solo slogan"
Sul caso Roggero: "Noi siamo dalla parte della giustizia e di chi, in base alle leggi, giudica chi spara e uccide"
Il sindaco di Santarcangelo Filippo Sacchetti attacca il governo sulla sicurezza, parlando di politiche fallimentari da parte di un esecutivo "che proprio sulle promesse in materia di sicurezza aveva costruito gran parte della campagna elettorale e che in campagna elettorale ci vive quotidianamente, senza mai entrare nel merito delle cose, ma andando avanti per slogan e strumentalizzazioni".
Sacchetti evidenzia un aumento dei reati in Italia (+3% nel 2025), mentre le forze dell'ordine sono sempre meno: "È il Viminale stesso a dire che ogni anno sono più le forze dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco che vanno in pensione di quelle che vengono assunte. E che c’è una carenza di quasi 30.000 unità mettendo insieme i vari corpi".
Il sottodimensionamento pesa anche su Santarcangelo "come in tanti Comuni italiani su cui il governo scarica quotidianamente i suoi fallimenti: per cercare di avere una caserma adeguata e più carabinieri stiamo attingendo a risorse nostre, per cercare di garantire ugualmente più presenza stiamo chiedendo alla Polizia Locale servizi innovativi o comunque inusuali che vanno anche oltre alle competenze standard". In tema di carenze di organici delle forze dell'ordine, il primo cittadino evidenzia: "Siamo nel pieno di una nuova estate di grandi arrivi sul nostro territorio, con turisti ancora una volta in crescita e un vero boom dall’estero, ma personale aggiuntivo delle forze dell’ordine invece in calo: i cosiddetti “rinforzi” sono arrivati nella prima settimana di luglio e non per la Notte Rosa e il doppio concerto di Vasco Rossi come era stato auspicato e richiesto e sono un contingente di 209 uomini e donne. Meno dei 213 del 2025 e quasi un terzo in meno dei 286 del 2024. O dei 285 del 2022".
Sacchetti entra poi nell'attualità, i casi Fakir e Roggero: "Da Roma invece che risposte concrete continuano ad arrivare attacchi e interventi in cerca di consenso facile per creare un clima surreale in cui si arriva a giustificare l’uso delle armi contro i ladri, l’aggressione e addirittura la morte di uno straniero in strada durante un intervento delle forze dell’ordine. Mentre è lo stesso Stato che se ne deve prendere carico".
Sacchetti accusa anche per gli attacchi "contro giudici e magistratura, che si è cercato di delimitare e delegittimare con una riforma per fortuna respinta a furor di popolo".
"Noi non ci stiamo - chiosa Sacchetti - noi siamo dalla parte della giustizia e di chi, in base alle leggi, giudica chi spara e uccide. E chiediamo a chi ci governa di snellire le pratiche burocratiche per garantire un ricambio reale delle forze dell’ordine, di attivarsi per destinare risorse pubbliche al loro implementamento e ai Comuni perché possano accrescere le proprie dotazioni e perché non ci siano più stipendi da fame che non incentivano a stare sulle strade".
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