Sicurezza, Uil Polizia: "Bene lo scudo legale, ma serve la certezza della pena"
Le dichiarazioni di Casonato Laura sulla sicurezza delle forze dell'ordine
Sicurezza, Casonato Laura Segretaria della Uil Polizia: «Forze dell’ordine bersaglio mobile. Bene lo scudo legale, ma serve la certezza della pena»
«Il quadro attuale, segnato da continui attacchi e da un fermento sempre più inquietante tra il personale, richiede un intervento che non sia solo legislativo, ma culturale», dichiara Laura Casonato, sindacalista della Uil Polizia impegnata nella tutela delle donne e degli uomini in divisa. «Le recenti aggressioni registrate in snodi cruciali come Roma Termini, i feriti tra gli agenti durante i disordini di Capodanno e gli episodi di violenza nelle piazze della movida, da Torino a Taranto, sono segnali di una deriva non più tollerabile».
Casonato commenta con favore le misure allo studio del Governo: «Il provvedimento sul cosiddetto "scudo penale" per chi opera nell'adempimento del dovere è un passo necessario. È fondamentale evitare che chi rischia la vita per la sicurezza pubblica finisca automaticamente sotto indagine per aver svolto il proprio compito. Tuttavia, ogni tutela rischia di essere vana se chi delinque non viene punito con certezza. Oggi i nostri operatori si sentono soli di fronte a un'impunità che mina la loro dignità».
La sindacalista sottolinea come il malcontento nelle caserme e nei comandi, dalle forze statali alla polizia locale, sia ai livelli di guardia: «Senza la certezza della pena, ogni intervento sul territorio viene percepito come inutile, alimentando il senso di sfida dei criminali e indebolendo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
In questo contesto, la segretaria provinciale richiama l’attenzione sull’imminente referendum sulla magistratura, che prevede la separazione delle carriere e la riforma del CSM: «Strumenti decisivi per rendere più equilibrato il sistema, garantendo che il lavoro di chi rischia la vita in strada non venga vanificato nelle aule di tribunale da tempi infiniti o interpretazioni troppo elastiche».
«Sosteniamo lo scudo legale e il potenziamento degli organici», conclude la sindacalista, «ma la vera sicurezza si costruisce fermando questa spirale di attacchi contro chi veste una divisa attraverso regole chiare e, sopra ogni cosa, una giustizia che faccia il suo corso senza incertezze».
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