Sindacati protestano a Rimini, Petitti chiama in causa il Governo: "Debole il piano casa"
La consigliera regionale Dem: "Mette in campo risorse che appaiono largamente insufficienti rispetto alle dimensioni del problema"
"La mobilitazione promossa da sindacati e associazioni degli inquilini sul tema della casa è importante e pone una questione che riguarda ormai migliaia di famiglie. Quella abitativa è una delle principali emergenze sociali del Paese e nessuno può permettersi di sottovalutarla". Così Emma Petitti, vice segretaria regionale del Partito Democratico e consigliera regionale dell'Emilia-Romagna, sulla protesta annunciata dai sindacati a Rimini contro l'amministrazione comunale.
Per Petitti però i Comuni da soli non possono risolvere il problema dell'emergenza abitativa: "Servono politiche nazionali, risorse adeguate e una strategia che rimetta al centro il diritto all'abitare. Per questo il cosiddetto Piano Casa approvato dal Governo lascia molte perplessità. Arriva dopo quattro anni di governo Meloni, quando l'emergenza abitativa era già esplosa in gran parte delle città italiane, e mette in campo risorse che appaiono largamente insufficienti rispetto alle dimensioni del problema".
Il riferimento è al Decreto Legge 66 del 2026, con cui il Governo punta a rendere disponibili 100 mila nuovi alloggi in dieci anni attraverso il recupero del patrimonio pubblico, l'housing sociale e incentivi all'edilizia.
"Parliamo di circa 10 miliardi di euro distribuiti nell'arco di un decennio. Una cifra importante ma non proporzionata all'entità dell'emergenza che oggi coinvolge giovani, lavoratori, famiglie monoreddito, pensionati e studenti. Dopo anni di ritardi serviva uno sforzo molto più consistente", evidenzia Petitti, che ritiene comunque corretto il richiamo alle responsabilità delle amministrazioni locali, benché difenda le scelte operate da palazzo Garampi: "Le politiche abitative si costruiscono a più livelli istituzionali. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato risorse significative negli ultimi anni per l'edilizia residenziale pubblica, il sostegno agli affitti e il recupero degli alloggi sfitti. Anche il Comune di Rimini ha attivato strumenti e interventi specifici. Ma oggi è necessario fare un passo ulteriore".
Secondo la vice segretaria regionale del Pd una delle occasioni più importanti è rappresentata dal nuovo Piano Urbanistico Generale: "Il Pug sul quale l'amministrazione comunale sta lavorando rappresenta una scelta strategica per i prossimi decenni. È lì che si decide quale città vogliamo costruire. Ed è lì che il tema della casa deve trovare uno spazio centrale. Serve accelerare e prevedere quote significative di edilizia residenziale pubblica e sociale nelle future trasformazioni urbane. Non possiamo più pensare che il mercato, da solo, sia in grado di rispondere ai bisogni abitativi delle fasce più fragili".
Per Petitti, infine, il tema dell'abitare deve diventare una priorità trasversale: "La casa non è soltanto una questione urbanistica. È una questione sociale, economica e di coesione delle comunità. Se una città non è in grado di offrire abitazioni accessibili ai lavoratori, ai giovani e alle famiglie rischia di compromettere il proprio sviluppo futuro. Per questo la mobilitazione dei sindacati va ascoltata con attenzione e tradotta in scelte concrete. Servono maggiori investimenti nazionali, ma servono anche amministrazioni capaci di programmare il futuro".
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