Spaccio, due arresti in pochi giorni: operazione della Polizia Locale tra centro e lungomare

Gli agenti in borghese hanno sequestrato 18 dosi di cocaina e 400 euro

A cura di Michela Alessi Redazione
28 settembre 2026 14:20
Spaccio, due arresti in pochi giorni: operazione della Polizia Locale tra centro e lungomare -
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Due arresti in pochi giorni per la Polizia locale di Rimini, che con la squadra giudiziaria in borghese ha portato a termine un’operazione di contrasto allo spaccio di stupefacenti tra il centro città e il lungomare. L'operazione, avviata dopo alcuni giorni di appostamenti e pedinamenti in via Praga, si è chiusa questa notte con il secondo fermo, arrivato pochi giorni dopo il primo.

Tutto nasce da un servizio di osservazione degli agenti in borghese, che nell'ultima settimana avevano notato in via Praga un veicolo muoversi con andatura sospetta, fermandosi più volte per brevi contatti con diverse persone. Dopo aver monitorato gli scambi, giovedì 24 settembre gli agenti sono intervenuti, fermando gli acquirenti e perquisendo il conducente (classe 2000): addosso aveva 10 dosi di cocaina, un coltello a serramanico e 200 euro ritenuti provento dello spaccio. L'uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 Dpr 309/90) e per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere (art. 4 legge 110/1975), con convalida del Giudice del Tribunale di Rimini il giorno seguente.

Le indagini avevano intanto fatto emergere altri soggetti collegati alla stessa rete, tra cui un uomo (classe 1999) individuato e pedinato nella zona del lungomare Giuseppe di Vittorio. Anche in questo caso gli agenti ne hanno seguito gli spostamenti fino a sabato sera, quando lo hanno fermato per un controllo esteso alla perquisizione personale e domiciliare: trovate altre otto dosi di cocaina e 200 euro. Per lui, stessa contestazione per il reato di detenzione ai fini di spaccio (art. 73 Dpr 309/90), convalidata, anche in questo caso, dal Giudice del Tribunale di Rimini questa mattina nell’udienza per direttissima.

Le indagini avevano accertato che i due alloggiavano nella stessa struttura ricettiva, cambiata più volte nel tempo per sfuggire ai controlli.

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