Spiagge aperte solo se prosegue salvataggio: per Cna la norma è un "autogol"
Spiagge aperte dopo il 22 settembre solo se garantito salvataggio. Cna Rimini critica la misura
Per Davide Ortalli, direttore Cna di Rimini, l’ordinanza della Capitaneria di Porto che impone la prosecuzione del salvataggio per gli stabilimenti balneari aperti anche dopo la stagione estiva, “è un clamoroso boomerang per il territorio, le sue imprese e l’immagine della Riviera”.
Ortalli la considera una decisione “calata dall’alto con zero condivisione e che mette in grande difficoltà gli operatori balneari e tutto l’indotto turistico”.
“Già ad inizio stagione – argomenta il direttore di Cna – la delimitazione di acque sicure tramite le boe bianche aveva creato problemi per come era stata gestita, poi è stata la volta del salvamento nell’ora di pausa pranzo e adesso l’ultimo atto con l’obbligo di servizio di salvataggio comunicato a stagione in corso che di fatto anticipa la chiusura della stessa stagione turistica estiva”.
Cna Rimini, per voce di Ortalli, attacca la burocrazia e una politica “sganciata dal mondo reale”, con la conseguenza di condizionare “negativamente aziende, imprese, lavoratori e turisti” e creando in questo caso “un danno d’immagine che penalizza tutto il comparto turistico”.
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