Spiaggia di Rimini, 33 manifestazioni di interesse per i maxi bagni. Quasi tutte arrivano da riminesi

Si è chiusa la consultazione preliminare del Comune: quasi tutte le proposte arrivano da imprenditori riminesi

A cura di Michela Alessi Redazione
19 settembre 2026 08:43
Spiaggia di Rimini, 33 manifestazioni di interesse per i maxi bagni. Quasi tutte arrivano da riminesi -
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Si è chiuso ieri l'avviso di consultazione preliminare per le macro aggregazioni da realizzare sulla spiaggia di Rimini. Un “bando” puramente consultivo rispetto al quale sono arrivate 33 manifestazioni di interesse presentate dai privati. Lo riporta Corriere Romagna.

Quasi tutti i progetti arrivano da parte di imprenditori riminesi. Indicazione preziosa che di fatto scongiura l’assalto dei grandi gruppi industriali all’arenile di Rimini. Inoltre, il Comune precisa di non avere intenzione di riempire la spiaggia di maxi bagni. Questo infatti accadrà solo in determinate zone. I progetti presentati non sono inoltre vincolanti per il Comune di Rimini e per le future scelte che riguardano le evidenze pubbliche. Gli interventi in forma macro-aggregata devono prevedere un fronte di almeno 250 metri lineari contigui, vale a dire una media di 7 stabilimenti.

Le dichiarazioni del comune

«Le proposte arrivate, che saranno ritenute in linea e coerenti con gli obiettivi di valorizzazione, sostenibilità, riqualificazione, innovazione che stanno alla base del piano dell’arenile, saranno esaminate e valutate dal punto di vista tecnico. Sono dati che forniscono un quadro più ampio, utile a definire le procedure di evidenza pubblica. Evidenze che comunque prevederanno sia le macro aggregazioni, ma anche micro aggregazioni e bandi per le singole spiagge – è il commento di Palazzo Garampi -. In queste settimane infatti l’amministrazione sta completando gli atti amministrativi necessari alle procedure di evidenza pubblica (che per legge dovranno essere indette entro il termine massimo del 30 settembre 2027). L’obiettivo dichiarato è quello di procedere alle evidenze pubbliche questo autunno».

Il sindaco Jamil Sadegholvaad, non più tardi di pochi giorni fa, a proposito della “nuova spiaggia” aveva dichiarato: «L’amministrazione, in ordine al piano dell’arenile e alle evidenze per le concessioni balneari, cerca soluzioni e criteri improntati all’interesse comune. L’obiettivo è il presente e il futuro del nostro motore sociale ed economico. Il nuovo piano spiaggia avrà un livello superiore di armonizzazione ambientale e di crescita dei servizi. Potranno esserci alcune macro aggregazioni, là dove è utile che ci siano. Sarà senza dubbio tutelata la caratteristica dello stabilimento balneare riminese e della microaggregazione perché questo è un valore non negoziabile. Ma deve essere chiaro che la spiaggia va innovata perché negli ultimi 20 anni poco o nulla è stato fatto sul fronte degli investimenti, in certi casi comprensibilmente vista l’incertezza sui bandi. Nel frattempo però, almeno a Rimini, gli investimenti, enormi, sono stati compiuti sul fronte della salute del mare e sulla vivibilità dei nuovi lungomare. La spiaggia non può rimanere indietro perché comunque il mondo, e le esigenze dei turisti, vanno impetuosamente avanti. L’amministrazione ha ascoltato, ascolta e poi deciderà. Una cosa è certa: non farà spallucce lasciando tutto come prima (cosa impossibile, peraltro, per legge)».

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