Stalli disabili occupati, l'inciviltà non arretra: aumentano le sanzioni a Rimini

Aumentano le infrazioni sui parcheggi riservati ai disabili, in due anni da 509 a 565

A cura di Riccardo Giannini Redazione
29 gennaio 2026 13:23
Stalli disabili occupati, l'inciviltà non arretra: aumentano le sanzioni a Rimini - Parcheggio auto per persone con disabilità
Parcheggio auto per persone con disabilità
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Non accenna a diminuire il fenomeno delle soste irregolari negli spazi destinati alle persone con disabilità. Nel 2025 la Polizia Locale di Rimini ha elevato 565 sanzioni per violazione degli articoli 158 e 188 del Codice della Strada, confermando un trend in crescita che vede un aumento dell'11% rispetto al 2023, quando le infrazioni contestate erano state 509. Un dato preoccupante che testimonia la persistenza di comportamenti incivili che ledono i diritti fondamentali di chi già affronta quotidiane difficoltà negli spostamenti.

L'analisi dei dati del triennio 2023-2025 rivela un incremento progressivo e inarrestabile. Se nel 2023 le sanzioni erano state 509, l'anno successivo il numero è salito a 545, con un balzo del 7,1%. Nel 2025 si registrano ulteriori 20 violazioni in più, portando il totale a 565 sanzioni. Un aumento che, seppur più contenuto rispetto all'anno precedente (+3,7%), conferma la gravità di un fenomeno ancora troppo diffuso.

L'intensificazione dei controlli da parte della Polizia Locale non ha quindi sortito l'effetto sperato: nonostante la maggiore presenza sul territorio e l'inasprimento delle sanzioni, c'è ancora chi non esita a occupare abusivamente gli stalli riservati, impedendo l'accesso alle persone con disabilità.

Le violazioni contestate riguardano in particolare l'articolo 158 del Codice della Strada, che vieta espressamente “la sosta negli spazi riservati alle persone con disabilità”, e l'articolo 188, relativo “all'uso improprio del contrassegno per invalidi”. A seguito delle ultime modifiche normative, la sanzione amministrativa per la sosta abusiva su questi stalli è stata portata a 330 euro, raddoppiando l'importo precedente di 165 euro, nella volontà di rendere più efficace l'azione deterrente.

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