Start Romagna sempre più mediatica: il comico Cevoli racconta il mondo del trasporto

Con lui anche l'attrice Veronica Urban

16 settembre 2026 12:46
Start Romagna sempre più mediatica: il comico Cevoli racconta il mondo del trasporto - Veronica Urban e Paolo Cevoli
Veronica Urban e Paolo Cevoli
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Paolo Cevoli torna a bordo e questa volta il viaggio si snoda tra le strade di Rimini, su un autobus elettrico di Start Romagna. Ad affiancarlo nello sceneggiato anche l’attrice ravennate Veronica Urban, mentre a raccontare dall’interno il mondo del trasporto pubblico sono Fabio e Donatella, due autisti dell’azienda.

È il nuovo capitolo di ‘Il bus? Una roba da signori!’, la campagna con cui Start Romagna ha scelto l’ironia di Paolo Cevoli per raccontare un modo diverso di guardare al trasporto pubblico: una scelta intelligente, comoda e sostenibile, capace di restituire tempo alle persone. E, proprio per questo, un lusso quotidiano.

Da oggi il nuovo episodio è diffuso sui canali social aziendali e porta Cevoli direttamente dentro la quotidianità del servizio. Tra domande, curiosità e battute, il viaggio diventa l’occasione per scoprire quanto Start Romagna sia cambiata negli anni: mezzi sempre più moderni e sostenibili, nuove tecnologie, maggiore attenzione al comfort dell'utenza, ma anche una professione che sta cambiando volto.

Cevoli domanda, scherza, si stupisce, mentre Fabio e Donatella raccontano. E attraverso il loro dialogo emerge il volto quotidiano di un’azienda che ogni giorno mette in movimento una parte importante della Romagna.

Dietro ogni autobus che passa c’è infatti una macchina organizzativa imponente: Start Romagna dispone di una flotta di quasi 600 autobus, effettua circa 5.000 corse al giorno e raggiunge 80 Comuni nelle province di Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna. Una rete capillare che si sviluppa via terra e arriva anche via mare, grazie al servizio traghetto ravennate.

Tra i cambiamenti raccontati a bordo c’è anche quello della professione di conducente, per lungo tempo considerata prevalentemente maschile. La presenza di Donatella accanto a Fabio racconta infatti una realtà che si sta trasformando, con sempre più donne che scelgono di mettersi al volante di un autobus e di intraprendere un percorso professionale nel trasporto pubblico.

A dare un ulteriore tocco da commedia al viaggio c’è l'attrice Veronica Urban, che entra nello sceneggiato accanto a Paolo Cevoli nei panni della manager.

A bordo la ritroviamo con il computer sulle ginocchia: una scena che cristallizza in modo immediato il messaggio principale della campagna. Quando non si deve guidare, il tempo dello spostamento torna a essere tempo a disposizione: per lavorare, leggere, ascoltare musica, conversare o semplicemente guardare il territorio scorrere fuori dal finestrino.

Mentre Cevoli gioca così con la sua inconfondibile ironia sul concetto di ‘viaggio da signori’, la manager interpretata da Urban ne mostra concretamente uno dei vantaggi: il tempo dello spostamento torna a essere tempo per sé. Per lavorare, leggere, ascoltare musica, conversare o semplicemente guardare il paesaggio scorrere fuori dal finestrino. Niente ricerca del parcheggio, meno stress nel traffico e la possibilità di affidare la guida a un professionista.

È proprio dall’incontro tra il registro comico Cevoli e quello di Urban che prende così ulteriore forza il cambio di prospettiva al centro della campagna: raccontare il bus come un modo privilegiato di vivere i propri spostamenti.

Alla presenza del noto comico romagnolo, testimonial della campagna, si aggiunge così quella di Veronica Urban, originaria di Vercelli e ravennate d’adozione. Dopo un percorso di formazione dedicato anche alla recitazione cinematografica e a tecniche come Meisner e Michael Chekhov, ha lavorato in numerose produzioni per il grande e piccolo schermo. Tra i suoi lavori figurano il film Love & Gelato di Brandon Camp e serie televisive come Cuori, Black Out - Vite sospese, Anima Gemella, Rocco Schiavone 6 e Uno sbirro in Appenino. Nel suo percorso ci sono inoltre cortometraggi, produzioni pubblicitarie e lavori teatrali, tra cui Birth Act, diretta da David Emmer.

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