Stazione di ricarica autobus elettrici davanti all'Anfiteatro Romano: lo sdegno di Renzi
Anfiteatro Romano, aperto il cantiere per la realizzazione di una stazione di ricarica per autobus elettrici. Renzi chiede accesso agli atti
“Bisogna impedire la costruzione della Stazione di ricarica autobus elettrici davanti all’Anfiteatro Romano: é incompatibile“.
Nuova crociata di Gioenzo Renzi, consigliere di Fratelli d’Italia a Rimini, che mette nel mirino i lavori di Start Romagna per l’installazione “di un manufatto alto circa 3 metri sopra su una platea di cemento armato di circa 20 metri di lunghezza e circa 4 metri di larghezza, una barriera di cabine elettriche, senza rispetto per l’ingresso dell’Anfiteatro e dell’area archeologica”.
Dopo la demolizione dell’autolavaggio e della stazione di benzina antistanti all’Anfiteatro di via Roma, è irragionevole, attacca Renzi, in virtù dei soldi spesi allora (circa 160.000 euro) per l’acquisizione dei terreni e le dismissioni delle attività, “autorizzare o consentire un’invasiva stazione di ricarica di autobus elettrici”.
“Neppure l’esame del progetto può ridursi al parere positivo condizionato dell’Ufficio Verde Pubblico del Comune, riguardante gli scavi per realizzare la platea di cemento armato adiacente agli alberi, a salvaguardia delle radici e della stabilità delle piante“, puntualizza Renzi, che ha presentato un’interrogazione alla giunta comunale per avere accesso agli atti e al progetto di fattibilità tecnica ed economica. Renzi chiede anche l’accesso ai verbali delle Conferenze dei Servizi svolte e alle autorizzazioni rilasciate.
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