Sulle orme del Beato Enrico: dalla Valconca un nuovo cammino tra fede, storia e natura

Martedì 29 settembre la camminata da Passano al Santuario della Madonna di Bonora. Un percorso di 13,8 chilometri per riscoprire gli antichi itinerari dei pellegrini

24 settembre 2026 15:14
Sulle orme del Beato Enrico: dalla Valconca un nuovo cammino tra fede, storia e natura -
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È un percorso che mette insieme storia, fede, paesaggio e turismo lento, seguendo le tracce di un pellegrinaggio antico e provando allo stesso tempo a immaginare una nuova opportunità per la Valconca. È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa al ristorante La Marianna di San Giuliano, la camminata “sulle orme del Beato Enrico”, in programma martedì 29 settembre, con partenza alle ore 9 dalla chiesa di Passano e arrivo al Santuario della Madonna di Bonora, a Montefiore Conca. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Montefiore Conca Filippo Sica, Enrico Santini, Aldo Terzi, presidente dell’associazione iPodoeroi, ed Enrica Mancini, titolare del ristorante La Marianna.  L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione sull’antico cammino spirituale da Rimini verso Roma, recuperando itinerari che per secoli hanno accompagnato pellegrini e viandanti attraverso il territorio riminese e la Valconca. Un progetto che non guarda soltanto alla memoria, ma anche alle potenzialità attuali della rete sentieristica della vallata, sempre più importante per un turismo fatto di cammini, natura, borghi e scoperta lenta del territorio.

Il tracciato della passeggiata del 29 settembre è stato individuato grazie alla collaborazione con Aldo Terzi, presidente dell’associazione iPodoeroi, mettendo insieme percorsi e collegamenti capaci di accompagnare i partecipanti da Passano fino a uno dei luoghi simbolo della spiritualità della Valconca, il Santuario della Madonna di Bonora. Il percorso si sviluppa per circa 13,8 chilometri, con un tempo di percorrenza stimato in circa quattro ore, attraversando il territorio della Valconca fino al Santuario della Madonna di Bonora.  Aldo Terzi, Presidente dell'Associazione iPodoeroi, commenta: “Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta del sindaco di Montefiore Conca, Filippo Sica, di individuare un possibile cammino dedicato al Beato Enrico d'Ungheria, da Passano a Montefiore passando dal Santuario della Madonna di Bonora, in vista del pellegrinaggio del 29 settembre. Metteremo inoltre a disposizione degli organizzatori del pellegrinaggio la nostra conoscenza del tracciato, che sarà per lo più lontano dalle strade asfaltate. Come Associazione organizziamo camminate in tutta Italia da ormai vent'anni, alla ricerca di vie antiche da riscoprire e poi percorrere. Da meno di un anno abbiamo in concessione dal Comune di Gemmano un edificio, Ca' Gessi, a Onferno, come sede da cui sviluppare un progetto dedicato alla Valconca: un percorso ad anello, che abbiamo denominato Cammino della Terra di Mezzo, con l'idea di valorizzare e far conoscere a camminatori ed escursionisti le ricchezze ambientali, storiche e culturali della Valconca. In questo contesto la rigenerazione dei cammini dei pellegrini, beati e santi, che hanno solcato a piedi per centinaia di anni il territorio della Valconca, è per noi motivo di grande interesse. Riteniamo infatti che, per la Valconca e per il progetto del «Cammino della Terra di Mezzo», la presenza di santi e beati pellegrini e degli hospitalia che li accoglievano sia un elemento culturale, storico e religioso da valorizzare".

Il viaggio interrotto del Beato Enrico

Il filo conduttore è la storia del Beato Enrico d’Ungheria, pellegrino del XV secolo che intraprese il viaggio verso Roma per testimoniare la propria fede e quella della sua terra, convertita al cristianesimo. Arrivato a Rimini insieme ai suoi compagni, avrebbe proseguito lungo la direttrice della Flaminia Minor, attraversando il territorio di Coriano e la Valconca in direzione di Montefiore, Tavoleto, Urbino, Gubbio e Assisi. Il suo viaggio, però, si fermò a Passano, dove Enrico morì prima di poter raggiungere Roma. Da quella storia nasce oggi l’idea di tornare a percorrere quei territori e, più in prospettiva, di ragionare sulla possibilità di ricostruire e valorizzare un itinerario sicuro e riconoscibile per i pellegrini moderni. "Per me è una tradizione che si rinnova e un sogno che continuo a portare avanti – spiega Enrico Santini –. Il Beato Enrico partì con Roma nel cuore e il suo cammino si interruppe proprio a Passano. Ripercorrerne oggi le tracce significa tenere viva quella storia, ma anche chiederci cosa possiamo fare perché un giorno sia realmente possibile partire da Rimini e attraversare la Valconca a piedi in sicurezza. Abbiamo borghi, santuari, paesaggi e una storia straordinaria: occorre riuscire a unirli attraverso un percorso capace di diventare un vero cammino". Un tema, quello della sicurezza, particolarmente importante. Molti degli antichi tracciati sono stati infatti progressivamente assorbiti dalla viabilità moderna. L’obiettivo è quindi recuperare sentieri, strade secondarie e percorsi alternativi, costruendo nel tempo un itinerario che possa essere affrontato a piedi senza dover condividere lunghi tratti con il traffico automobilistico.

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