SuperSonico chiude con Bob Dylan: a Santarcangelo rivive la rivoluzione del 1965
Venerdì 21 agosto al Meet, Emiliano Visconti racconterà la svolta elettrica di Dylan, accompagnato dal live dei The False Prophets guidati da Lorenzo Semprini
Venerdì 21 agosto alle ore 21,15 al Meet la rassegna SuperSonico si conclude con una serata dedicata a Bob Dylan, raccontato dalla voce di Emiliano Visconti e accompagnato dal live dei The False Prophets, che ne rileggono alcuni brani restituendo l’energia di un passaggio epocale.
Per l’ultimo appuntamento della rassegna – che ha preso avvio al C’Entro Supercinema e si è poi spostata all’arena estiva del Museo etnografico – Emiliano Visconti conduce il pubblico dentro l’anno che ha trasformato per sempre la storia della musica. Il 1965 è il momento in cui Dylan passa dall’acustico all’elettrico, dalla tradizione alla rivoluzione: un’accelerazione che investe la società, le controculture, gli scambi con gli artisti della musica e della Pop‑art, spingendo verso una nuova era.
Nel film “A Complete Unknown”, che ha recentemente tracciato una biografia e un racconto di quella rivoluzione, restano zone d’ombra, passaggi mancanti, buchi narrativi. È proprio lì che Visconti si addentra: tra flashback e flashforward ricostruisce ciò che non è stato raccontato, riportando alla luce le pietre preziose di quell’anno irripetibile.
A intervallare la narrazione, i The False Prophets guidati da Lorenzo Semprini, che rielaborano dal vivo alcuni brani di Dylan restituendo la forza ruvida e visionaria di quel momento di svolta. Un finale che non è solo una chiusura, ma una dichiarazione d’intenti: Supersonico saluta il suo pubblico con un omaggio alla trasformazione, alla disobbedienza creativa, alla musica che cambia il mondo.
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