Tari evasa a Rimini, in dieci anni recuperati oltre 17 milioni di euro
Dal 2017 ad oggi ogni annualità si è chiusa con una somma riscossa compresa tra una forbice di 1,25 milioni (2018) e 2,72 milioni (2022)
Gli importi riscossi dal recupero dell’evasione della Tari a Rimini, negli ultimi dieci anni, ammontano a 17,3 milioni di euro, con una media rispetto al totale delle somme accertate del 67%. È quanto emerge dagli accertamenti dell'amministrazione comunale. Si tratta di una percentuale rilevante, che dà conto dell’attività che dal 2014 – anno in cui l’Amministrazione è tornata a gestire in house il tributo sui rifiuti (comprendente tutte le attività propedeutiche alla riscossione, i controlli e gli accertamenti) – gli uffici comunali conducono per portare all’emersione delle tasse evase e per accompagnare i contribuenti alla regolarizzazione della propria posizione tributari. Tolto il 2016, primo anno in cui divenne effettiva l’attività di recupero da parte dell’Ente, dal 2017 ad oggi ogni annualità si è chiusa con una somma riscossa compresa tra una forbice di 1,25 milioni (2018) e 2,72 milioni (2022). "Il Comune mantiene quindi un’elevata capacità di riscossione, che permette all’ente di recuperare risorse importanti da immettere nel bilancio. Proprio grazie al recupero dei tributi evasi, è stato infatti possibile lasciare invariate le aliquote Tari confermando agevolazioni e contributi"; evidenziano da palazzo Garampi.
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