Tassa di soggiorno Riccione, è scontro politico: "Fake news della minoranza e strumentalizzazioni"

Tassa di soggiorno Riccione: sul nuovo software che sta creando problemi agli albergatori arrivano le precisazioni della coalizione Angelini

A cura di Riccardo Giannini Redazione
15 luglio 2023 13:50
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Tassa di soggiorno Riccione, la coalizione di sostegno a Daniela Angelini replica alle accuse degli ex consiglieri di opposizione: “Basiti nel leggere l’ennesima strumentalizzazione“.

Un passo indietro. Un mese fa gli albergatori di Riccione hanno lamentato criticità nel nuovo portale di registrazione dei turisti per il pagamento della tassa di soggiorno: problemi di compatibilità con i gestionali in uso nelle strutture ricettive. Quindi doppio lavoro (registrare gli ospiti anche nel nuovo sistema) ma anche per alcuni operatori difficoltà ad accedere al nuovo portale.

Su questo interviene la nota della ex giunta Angelini e della coalizione di sostegno alla ex sindaca: “L’assessorato al bilancio – si legge – ha sin da subito preso coscienza delle difficoltà operative legate a questa innovazione, sia per quanto riguarda il tipico disagio relativo alla novità da un punto di vista tecnologico sia per gli inevitabili bug del programma nella sua fase di avvio”.

Così, “il continuo dialogo con gli operatori e le associazioni di categoria” ha spinto l’oramai ex giunta a istituire figure interne dedicate ad un’assistenza dedicata e continua, oltre “ad avviare un processo di miglioramento del software, in accordo con la softwarehouse, sulla base dei feedback e delle indicazioni ricevuti”.

E mentre c’è l’auspicio che il progetto sia portato avanti anche dalla gestione commissariale, la coalizione Angelini attacca l’ex opposizione, accusata di dedicare “un interno anno a creare falsi miti e a diffondere notizie false, dopo 8 lunghi anni di politiche miopi e scellerate, come riconosciute dalla maggioranza dei riccionesi alle ultime elezioni”.

Nell’ultimo comunicato l’ex opposizione ha rilanciato le accuse verso l’ex maggioranza per gli aumenti della tassa di soggiorno, mentre per ciò che concerne il nuovo portale, spiega la coalizione Angelini, la decisione di sostituire il vecchio portale non è riconducibile alla propria giunta, ma a quella guidata da Renata Tosi.

“La ex-minoranza – spiega la nota – confonde scientemente e volutamente le carte, riferendosi nell’ambito della stessa delibera anche alla scelta di utilizzare un nuovo Portale per la Registrazione dell’Imposta di Soggiorno, che si è sostituito a partire dalla stagione in corso a quello precedentemente in uso”.

“Dimentica però – prosegue la coalizione Angelini – sempre scientemente e volutamente, che tale scelta trae le proprie origini a marzo 2022 (cfr. determina dirigenziale n. 433 del 24/03/2022), quando fu scelto di sostituire il precedente software con quello attuale. Non ci risulta, peraltro, al contrario di quanto accaduto nei precedenti mesi, che l’amministrazione Tosi ne avesse reso edotti gli operatori del settore”.

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