Taxi, le riforme piacciono a Indino: “A Rimini serve servizio ai livelli di una capitale del turismo”

Taxi: Indino quantifica in 14 i mezzi in più in servizio sul territorio

Taxi

Le nuove norme del governo in materia di taxi piacciono a Gianni Indino, presidente dalla Confcommercio Rimini.

La normativa permetterà ai comuni capoluogo di Regione, sede di città metropolitana e di aeroporto, di lasciare un 20% di licenze aggiuntive a chi ne è già titolare, attraverso un concorso straordinario con una procedura accelerata.

Indino quantifica in 14 i mezzi in più in servizio sul territorio: “Non la soluzione di tutti i problemi, ma un aiuto concreto che abbiamo più volte auspicato per ovviare alle oggettive difficoltà che il servizio taxi ha palesato in questi anni“. E a Rimini serve un servizio “ai livelli di una capitale turistica internazionale”.

“La fotografia di oggi – argomenta Indino – è sotto gli occhi di tutti, specialmente in periodi come questo, con centinaia di migliaia di persone giunte a Rimini per eventi fieristici e congressuali di respiro internazionale”.

Taxi, le riforme piacciono a Indino: "A Rimini serve servizio ai livelli di una capitale del turismo"
Gianni Indino

Venendo alla nuova normativa, il Comune di Rimini potrebbe indire celermente i concorsi straordinari “per aumentare le licenze senza altri interventi normativi, richieste o autorizzazioni”.

“I tassisti che ne faranno domanda potranno anche avere con una sola comunicazione la doppia guida sulla stessa auto, che verrà concessa automaticamente dai Comuni”, spiega Indino.

“Speriamo così di non vedere più il brutto spettacolo che accompagna l’arrivo e la partenza dei viaggiatori dall’aeroporto di Rimini, con taxi che scaricano le persone sulla Statale con ovvi rischi per l’incolumità pubblica oppure file di turisti alla fermata del taxi che aspettano invano l’arrivo di una vettura per lasciare lo scalo e dirigersi in albergo. Auspico che le parti in causa possano trovare in fretta una soluzione a questa problematica, che non è degna di una città turistica del nostro spessore”, evidenzia il presidente della Confcommercio Rimini, che come ente è pronto a convocare un tavolo di confronto con i rappresentanti dei tassisti.

“Porteremo il nostro contributo ad una rimodulazione del servizio che vada a favore di tutti i fruitori, in ambito turistico e non”, annuncia Indino.

“Pensiamo che in una città civile e all’avanguardia si possa utilizzare il taxi come trasporto pubblico di utilità, anche per andare una sera a teatro o al ristorante con la famiglia, una notte in discoteca, la mattina a fare la spesa o il pomeriggio a fare shopping, o ancora alla stazione dei treni potendo lasciare a casa l’auto privata” , chiosa il presidente della Confcommercio Rimini.

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