Teatro, danza e giovani: in arrivo nuova gestione per il centro aggregativo di Viserba Monte
La convenzione scade a settembre: il Comune avvia la procedura per affidare nuovamente lo spazio, con 8mila euro all'anno per le attività
L'attuale gestione dell'ex Chiesa di Viserba Monte, oggi centro aggregativo giovanile e casa del teatro e della danza, è agli sgoccioli. L'attuale convenzione, infatti, scade il 29 settembre 2026. A palazzo Garampi è così iniziata la procedura per la riassegnazione, tramite istruttoria pubblica di co-progettazione. Sarà sempre un soggetto del terzo settore a prendere in gestione la struttura che si trova in via Popilia. "L'obiettivo - spiega l'amministrazione comunale - è consolidare la struttura come luogo di aggregazione, produzione culturale e partecipazione, aperto alla comunità ma rivolto in modo prioritario ai giovani, punto di riferimento per chi pratica o desidera avvicinarsi alle arti a livello amatoriale o professionale. Al centro del progetto vi è il protagonismo delle nuove generazioni: le attività dovranno promuovere l'arte come strumento di espressione personale, benessere e inclusione sociale, con particolare attenzione al coinvolgimento diretto dei ragazzi nella gestione dello spazio e al sostegno di giovani artisti, gruppi e compagnie emergenti". Teatro e danza resteranno gli ambiti principali, in continuità con la storia della struttura, senza escludere l'apertura ad altri linguaggi espressivi. Il programma potrà comprendere laboratori, workshop, residenze artistiche, mostre, produzioni e iniziative di orientamento alle professioni artistiche, con una programmazione dedicata prevalentemente alla fascia tra i 14 e i 35 anni, pur restando aperta all'intera cittadinanza. L'accesso agli spazi sarà di norma gratuito, con eventuali quote per le attività più strutturate e agevolazioni per le situazioni di fragilità economica. Sul piano economico il Comune metterà a disposizione gratuitamente l'immobile e le attrezzature, oltre a un contributo di 8.000 euro annui per le attività. La gestione sarà accompagnata da un monitoraggio condiviso tra Comune e soggetto gestore, per verificare la partecipazione dei giovani e l'andamento delle attività nel tempo.
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