Tempio Malatestiano di Rimini, ipotesi candidatura a patrimonio mondiale Unesco

Ne hanno parlato i delegati Fai con il sindaco Sadegholvaad

24 giugno 2026 13:25
Tempio Malatestiano di Rimini, ipotesi candidatura a patrimonio mondiale Unesco - Tempio Malatestiano di Rimini PH WIKIPEDIA
Tempio Malatestiano di Rimini PH WIKIPEDIA
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Nei giorni scorsi Marco Moretti, Capo Delegazione Fai Rimini e Paolo Semprini, delegato agli eventi, hanno incontrato il sindaco Jamil Sadegholvaad e l'assessora Anna Montini per presentare le iniziative di prossima promozione, allo scopo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale di Rimini. Tra i progetti illustrati figura la candidatura della Chiesa di San Lorenzo in Monte all'iniziativa nazionale "I Luoghi del Cuore Fai". L'obiettivo, si legge in una nota del Fai, è "richiamare l'attenzione dei cittadini riminesi e dell'opinione pubblica sulla necessità di un intervento organico di recupero e restauro di un complesso di straordinario valore storico, che conserva testimonianze archeologiche di epoca romana risalenti al II secolo a.C. e importanti resti di una basilica bizantina del VI secolo".

Un secondo progetto riguarda il possibile ritorno a Rimini dell'originale dello stiacciato "San Sigismondo in viaggio per Aguano", opera di Agostino di Duccio attualmente conservata presso il Castello Sforzesco di Milano. Nel Tempio Malatestiano è oggi presente una copia dell'opera. Il Fai ritiene che il ritorno dell'originale nella sua sede storica possa rappresentare "un importante gesto di valorizzazione culturale e identitaria per la città".

Nel corso dell'incontro è stata inoltre condivisa l'idea di avviare un percorso finalizzato alla candidatura del Tempio Malatestiano a Patrimonio Mondiale Unesco. Un obiettivo ambizioso che potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente il riconoscimento internazionale di uno dei monumenti più significativi del Rinascimento italiano.

Moretti e Semprini hanno espresso apprezzamento per il lavoro che l'amministrazione comunale sta portando avanti nell'ambito del Piano Strategico della Cultura, evidenziando al tempo stesso la necessità di proseguire nelle azioni di recupero e valorizzazione di alcuni luoghi simbolo della storia riminese. In particolare, il Fai ha richiamato l'attenzione sull'importanza di promuovere interventi di restauro e recupero per il complesso di Palazzo Lettimi e del Teatro Romano, per l'ex Convento di San Francesco e per l'Anfiteatro Romano, beni che rappresentano tasselli fondamentali dell'identità storica e culturale della città.

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