Tennis, presentati i 33esimi internazionali: San Marino Open

Diaz Acosta guida l’entry list, Muller punta al bis, in tabellone Pellegrino, Maestrelli e Cecchinato e con wild card Romano, Vasamì e Caniato

24 luglio 2026 17:40
Tennis, presentati i 33esimi internazionali: San Marino Open -
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Tanti pretendenti a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro alla casella numero 33. E’ il primo pensiero che sorge spontaneo leggendo l’entry list degli Internazionali di Tennis San Marino Open, Challenger ATP 125 (montepremi $ 203.900) in programma da domenica 26 luglio (giorno di inizio delle qualificazioni) a domenica 2 agosto sui campi del Centro Tennis Cassa di Risparmio di Fonte dell’Ovo, dove è stato ufficialmente presentato con una conferenza stampa svoltasi nella Terrazza Vip Ciacci Damiani. Uno degli appuntamenti tradizionalmente più attesi dagli appassionati, che poco ha da invidiare ai tornei del tour e non a caso quest’anno potrà contare anche sulla copertura televisiva di SuperTennis (fin da martedì 28, con il 1° turno del tabellone principale) in aggiunta a quella di San Marino Rtv (dal giovedì) così da far vivere emozioni e spettacolo anche a chi non può essere fisicamente sul Titano. “Un appuntamento, nato nel 1988 e diventato negli anni un punto di riferimento nel panorama tennistico internazionale - ha sottolineato nel suo saluto il Segretario di Stato allo Sport, Rossano Fabbri – e soprattutto uno degli eventi sportivi più prestigiosi ospitati nella nostra Repubblica, per cui il mio sincero ringraziamento va alla Federazione Sammarinese Tennis, agli sponsor, ai volontari e a tutti coloro che con professionalità e passione rendono possibile questa importantissima manifestazione. Il San Marino Open non rappresenta solo una competizione di alto livello, ma anche uno straordinario strumento di promozione internazionale per il nostro Paese, capace di attrarre giocatori, tecnici, appassionati e visitatori, generando ricadute significative per il turismo, il commercio e in generale l’intero sistema economico. Inoltre quest’anno assume ulteriore valore in quanto rientra nel programma ‘San Marino Comunità Europea dello Sport 2026’, riconoscimento che premia il percorso compiuto e ci offre la possibilità di mostrare la qualità del nostro sistema sportivo e la capacità di organizzare iniziative di altissimo livello.

Come Segreteria di Stato siamo convinti che lo sport sia un investimento strategico per il futuro della Repubblica, è evidente il lavoro e l’impegno del governo anche per rafforzare il patrimonio impiantistico così da creare le condizioni per cui sempre più federazioni possano crescere e ospitare eventi come questo e da offrire ai nostri giovani strutture adeguate. Il San Marino Open dimostra che quando istituzioni, federazioni, sponsor e volontari uniscono le forze siamo in grado di presentarci sulla scena internazionale con qualità e grande credibilità: il tennis sammarinese è un esempio concreto di come competenze, programmazione e continuità possano costruire nel tempo una manifestazione ormai conosciuta e apprezzata ben oltre i nostri confini, con l’auspicio che sia ancora una volta una grande festa di

sport”.È stata una sorta di ritorno a casa per il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, Christian Forcellini, fino all’inizio del 2025 alla guida proprio della Federazione Sammarinese Tennis. “Il Comitato Olimpico è fiero di supportare manifestazioni internazionali come questa – ha ribadito Forcellini – perché sono il miglior biglietto da visita per il nostro Paese. Occorre capire che dobbiamo fare iniziative sul territorio che diano visibilità internazionale per farci conoscere anche all’estero. Il torneo è cresciuto negli anni e anche quest’anno il campo di partecipanti farà parlare di sé. Ci tengo poi ad evidenziare come questo impianto sia un fiore all’occhiello per San Marino, a ridosso del monte Titano, adatto ad essere utilizzato anche per manifestazioni non solo tennistiche. A volte non ci rendiamo fino in fondo conto di quanto chi viene da fuori apprezzi i nostri impianti sportivi.

Ricordo poi che dal 21 agosto al 4 settembre sono in programma i Giochi del Mediterraneo a Taranto, dove saremo presenti con una nutrita delegazione, per puntare a difendere il bottino di medaglie raccolto nella precedente edizione. Inoltre ricordiamoci che abbiamo diecimila tesserati su 35mila abitanti, quindi una persona su tre fa sport a San Marino. E questo va tenuto in considerazione nel senso che il mondo dello sport meriti di disporre di risorse per far crescere i nostri atleti e possano esaudire i loro sogni”.

Ha posto l’accento sul restyling del Centrale il presidente federale Elia Santi, che ha voluto aprire la conferenza stampa con un “sentito ricordo a nome di tutto il direttivo del dottor Sebastiano Bastianelli, socio che quotidianamente frequentava il club sammarinese”. “Dopo i riscontri positivi della Billie Jean King Cup, ospitata per la prima volta un mese fa, siamo arrivati all’evento clou e più complesso dal punto di vista organizzativo – ha dichiarato Santi – a cui seguirà senza soluzione di continuità la prova ITF Junior, con un ideale passaggio di testimone fra i professionisti della racchetta e gli under 18. Siamo alla 33ª edizione di questo torneo, l’esperienza è dalla nostra, però vale la pena evidenziare come il circuito sia in continua evoluzione e crescita. In soli due anni il montepremi per un Challenger 125 è salito da 145.000 a 203.900 euro, oltre a tutta una serie di servizi da garantire agli atleti, quindi uno sforzo significativo per chi mette in piedi l’evento. E mi sento di ringraziare la Segreteria allo Sport e il Comitato Olimpico per la costante collaborazione, che non si limita a un contributo economico”.

Sugli aspetti più tecnici si è dunque addentrato Nicola Lombardini, all’esordio come direttore del torneo. “Come prima cosa avrete notato le tante telecamere presenti sui campi, ebbene avremo l’introduzione della chiamata elettronica – ha spiegato Lombardini, dopo aver ringraziato i vertici federali per la fiducia nei suoi confronti e chi lo ha preceduto in questo ruolo – e non più i giudici di linea. Dopo alcune cancellazioni, per problemi fisici, dovuti anche a un calendario assai serrato, l’entry list vede al primo posto l’argentino Facundo Diaz Acosta, attualmente di poco fuori dalla Top 100 e nel 2026 capace di conquistare già 4 trofei Challenger. Rientra nella categoria degli atleti “caldi” anche il boliviano Hugo Dellien, vincitore al Challenger di Trieste e poi piazzatosi nei quarti a Cordenons, così come da tenere d’occhio sono il finlandese Otto Virtanen, il 21enne lituano Vilius Gaubas, come pure l’esperto georgiano Nikoloz Basilashvili, uno che in bacheca vanta 5 trofei ATP e 4 finali, con la 16ª posizione come best ranking, il francese Alexandre Muller, vincitore dell’edizione 2024 e meno di un anno fa in grado di spingersi fino al 38° posto della classifica mondiale, senza trascurare in tema di esperienza lo spagnolo Pedro Martinez, con un record personale di n.36 nel ranking nel febbraio dello scorso anno, a maggior ragione tenendo conto del fatto che i tennisti iberici hanno spesso e volentieri lasciato il segno sul Titano. Sappiamo bene che i giocatori italiani sono quelli tradizionalmente seguiti con maggiore interesse dal pubblico. Grande attesa, dunque, per il ritorno di Andrea Pellegrino, finalista nel 2023, messosi in grande evidenza agli Internazionali di Roma dove si è spinto sino agli ottavi eliminando Fils e Tiafoe e cedendo solo a Jannik Sinner per poi superare le qualificazioni anche al Roland Garros. Occhi puntati pure su Francesco Maestrelli e Marco Cecchinato, finalista recentemente nel Challenger di Milano, che proprio a San Marino nel 2013 ha conquistato il primo titolo importante di una carriera che lo ha visto poi centrare una storica semifinale al Roland Garros 2018 e issarsi sino alla 16ª posizione mondiale, mentre in extremis è arrivata la defezione di Luca Nardi per un problema agli adduttori”.
Nell’occasione Lombardini ha anche ufficializzato le tre wild card per il tabellone principale che viene sorteggiato sabato alle ore 18 dal supervisor Atp Carmelo Di Dio.

“Si prosegue sulla linea già adottata lo scorso anno, quella di puntare su giovani talenti del panorama italiano, offrendo loro un palcoscenico in cui mettersi in mostra e che, magari, possa rappresentare un trampolino di lancio. Dunque le wild card sono state assegnate a Filippo Romano, 21enne di Sarzana, al 20enne Carlo Alberto Caniato, romagnolo d’adozione visto che si allena da tempo al Villa Carpena Forlì, e al 18enne Jacomo Vasamì, ex numero 2 del ranking ITF Junior. Si tratta di tre giovani che hanno già gareggiato a livello Challenger, segnalatici dal capitano azzurro Filippo Volandri, e quindi in grado di ben figurare. A proposito di romagnoli nelle qualificazioni ci saranno Francesco Forti e Manuel Mazza, a cui si aggiungono grazie a wild card Alberto Bronzetti e il giovane Lorenzo Angelini, mentre un altro invito è stato concesso al maltese Alex De Gabriele nell’ambito di un accordo di collaborazione più ampia fra la Federazione Sammarinese Tennis e quella di Malta”.

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