Tesoro ritrovato: manifesto storico del Grand Hotel di Rimini torna "a casa", nella collezione Catrani
Un manifesto del 1908 del Grand Hotel di Rimini acquisito nella collezione di Alessandro Catrani

Un prezioso cimelio torna a Rimini, nella prestigiosa collezione di memorabilia e fotografie di Alessandro Catrani: stimato avvocato, ma anche bibliofilo e collezionista, noto per aver curato mostre e pubblicazioni dedicate al passato artistico e culturale della nostra città, compreso un prezioso volume dedicato alla Rimini della Belle Époque.
Si tratta del manifesto realizzato per l’inaugurazione del Grand Hotel nel 1908, firmato dal celebre pittore e illustratore Luigi Bompard.
Il manifesto, due metri di altezza per circa un metro e trenta di lunghezza, è un pezzo inedito sul mercato, non presente in alcuna raccolta pubblica di manifesti, come racconta lo stesso avvocato Catrani. L’acquisto è stato effettuato a Milano con il prezioso aiuto di Sandro Porzioli, un amico del collezionista.

“La felicità per aver portato, nella sua sede naturale, la nostra città, questo prezioso unico esemplare di storia della Belle Époque riminese è ovviamente enorme. Sono emozionato“, commenta l’avvocato Catrani.
“La mia collezione – prosegue – si arricchisce di un oggetto di grande impatto, anche visivo, e spero che presto, in una bella terza mia mostra possa essere mostrato a tutti insieme insieme a tanto altro. E la ricerca continua. Come la passione”.
Alessandro Catrani, avvocato e bibliofiloAlessandro Catrani, diplomatosi al Liceo Classico di Rimini, si è laureato in Giurisprudenza col massimo dei voti. È stato Assistente per molti anni presso la Cattedra di Diritto Penale dell’Università degli Studi di Bologna, svolgendo ampia attività scientifica e didattica.
È avvocato penalista del Foro di Rimini e svolge tale professione dal 1994, occupandosi da oltre 30 anni di importanti processi penali, molti assurti alle cronache locali e non solo.
È inoltre, notoriamente, bibliofilo e collezionista di fotografie storiche della Rimini del Primo Novecento.
Ha esordito come scrittore nel 2004, pubblicando, per Panozzo Editore, la sua prima corposa opera “Anni 20… che passione. Accadimenti e vita quotidiana a Rimini nel primo dopoguerra”. Nel novembre 2010 ha dato alle stampe, sempre per i tipi di Panozzo Editore, “Kursaal e dintorni. Immagini di Rimini mondana e balneare fra le due guerre”. Entrambe le opere sono state dedicate dall’Autore alla cara memoria di suo nonno Aldo Catrani.
Da diversi anni è anche redattore della rivista “Ariminum”, ove pubblica stabilmente articoli nella sezione “Tra cronaca e storia”.
Ha redatto il capitolo su Rimini nel volume AA.VV. (a cura di Speziali A.) “Romagna Liberty”, Santarcangelo di Romagna-Dogana R.S.M., 2012.
Dal febbraio 2013 al 2015 ha curato, sul quotidiano La Voce di Romagna, la rubrica domenicale “Kursaal e dintorni”.
Nel 2014 ha dato alle stampe, sempre per i tipi di Panozzo editore, “Il conte che amava volare. La Rimini di Guido Mattioli”.
Nel numero di dicembre 2014 la rivista nazionale “Il Fotografo”, stante l’importanza della sua passione e della sua collezione (oltre 30.000 foto originali) gli ha riservato un ampio articolo-intervista.
Nel dicembre del 2015 ha inaugurato la sua prima mostra (Rimini, Foyer del Teatro Galli) dal titolo: “La Prima Stagione. Gli esordi della Rimini balneare attraverso le immagini inedite della Collezione Alessandro Catrani”.
Nel dicembre del 2016 ha inaugurato la sua seconda mostra (Rimini, Foyer del Teatro Galli) dal titolo: “Rimini negli Anni ’20. Il Decennio Folle nelle immagini inedite della Collezione Alessandro Catrani”.
Nel Gennaio 2020, per i tipi del Centro Stampa Digitalprint Rimini, ha dato alle stampe “La Marina di Rimini nel 1894”, con il Patrocinio del Comune di Rimini.
Ha tenuto decine di conferenze cittadine.
Nel 2022 è stato eletto, per le sue qualità professionali e culturali, Socio della benemerita Fondazione della Cassa di Risparmio di Rimini.
Ha pubblicato nel 2023, con Panozzo editore, il libro illustrato di grande formato dal titolo “Gli Anni dell’Incanto. Eleganza e mondanità nella Rimini della Belle Époque”, integralmente arricchito di materiali provenienti dalla sua collezione.
Nel 2024 è stato eletto membro del Consiglio Generale della benemerita Fondazione della Cassa di Risparmio di Rimini.