Tragedia in piscina a Pennabilli: sequestrata la vasca, si indaga per omicidio colposo
Accertata la morte cerebrale, sotto lente il sistema di aspirazione della vasca
Non ce l’ha fatta il dodicenne originario di San Benedetto del Tronto, rimasto incastrato con un piede nella vasca idromassaggio di un hotel di Pennabilli nel giorno di Pasqua. (Vedi notizia) Ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Infermi di Rimini da domenica mattina, dopo cinque giorni i medici hanno dichiarato la morte cerebrale. Come riporta l'Ansa, le condizioni del ragazzo sono state giudicate irreversibili dai sanitari.
E' stato disposto il periodo di osservazione, della durata minima di sei ore, dopo il quale verrà sospeso il supporto meccanico alla respirazione e alla circolazione.
Sul fronte giudiziario, la Procura di Rimini, coordinata dalla pm Alessia Mussi, ha aperto un fascicolo che sarà formalizzato per omicidio colposo contro ignoti. Al momento non risultano persone indagate. I carabinieri della compagnia di Novafeltria, intervenuti fin dai primi momenti, hanno raccolto le testimonianze dei presenti, del titolare dell’albergo e dei dipendenti, disponendo inoltre il sequestro della vasca idromassaggio.
Secondo una prima ricostruzione, l’incidente è avvenuto intorno alle 10.30 di domenica nella zona benessere della struttura. Il ragazzo si trovava nella vasca insieme ai genitori e ad alcuni familiari. Durante il funzionamento dell’impianto, sarebbe stato risucchiato da uno dei bocchettoni collegati alla pompa, rimanendo incastrato con una gamba.
Inizialmente, tra le bolle e il rumore dell’acqua, gli adulti non si sarebbero accorti della situazione. Solo quando il giovane ha iniziato ad agitare le braccia in modo anomalo è scattato l’allarme. I familiari hanno tentato di liberarlo, ma senza riuscirci. Il personale della struttura ha quindi spento l’impianto, consentendo il recupero del ragazzo.
Trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Rimini, il dodicenne era già in arresto respiratorio. Nonostante i tentativi dei medici, i danni cerebrali si sono rivelati irreversibili. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
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