Trenitalia riduce le attività, preoccupazione per il futuro dell’Ogr di Rimini
Proclamato sciopero il 5 febbraio: “Così si mette a rischio l’intero impianto”
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa Emilia-Romagna esprimono la propria massima preoccupazione per il futuro dell’Officina Manutenzione Ciclica Locomotive (Omcl, ex Ogr) di Rimini, di fronte a una prospettiva di forte contrazione delle lavorazioni che rischia di mettere in discussione l’esistenza stessa dell’impianto.
Dal confronto con Trenitalia è emerso un quadro che, secondo le organizzazioni sindacali, esclude di fatto Rimini dal reticolo manutentivo nazionale dell’azienda, aprendo un serio problema industriale, occupazionale e sociale non solo per il territorio riminese ma per l’intera Emilia-Romagna.
I sindacati denunciano il mancato rispetto degli impegni assunti dall’Azienda nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e della stessa Regione Emilia-Romagna. Accordi e intese condivise anche in sede istituzionale – spiegano – vengono oggi disattesi, mentre invece di un piano chiaro e coerente per lo stabilimento riminese, con investimenti infrastrutturali, internalizzazione delle attività e un piano di assunzioni, Trenitalia prospetta una riduzione delle lavorazioni e delle consistenze di personale.
Un ridimensionamento che, secondo le Segreterie regionali, mina la sostenibilità economica e produttiva dell’impianto. Tanto più grave se si considera che, per stessa dichiarazione aziendale, l’Omcl di Rimini avrebbe dovuto diventare l’hub manutentivo nazionale dei treni turistici, ruolo oggi messo apertamente in discussione.
Per queste ragioni Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa hanno proclamato una prima azione di sciopero di otto ore di tutto il personale Trenitalia Dt Omcl Rimini per giovedì 5 febbraio 2026.
Nella stessa giornata, a partire dalle ore 9, è previsto un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori, aperto alla cittadinanza, nei pressi dell’ingresso dell’impianto in viale Tripoli 189. Il presidio si trasformerà poi in un corteo pacifico verso la sede dell’Ufficio Territoriale del Governo, dove è stato richiesto un incontro con il Prefetto per rappresentare le ragioni della mobilitazione e chiedere una forte assunzione di responsabilità da parte dell’Azienda e delle istituzioni competenti.
I sindacati lanciano infine un appello a tutte le istituzioni locali e regionali affinché si schierino con forza a tutela dell’Ogr di Rimini e del lavoro di qualità sul territorio, difendendo un presidio industriale considerato strategico per il sistema ferroviario e per l’economia locale.
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