Troise si presenta: difesa a quattro, niente ritocchi alla rosa (per ora). Gli under? La priorità è fare risultato
Troise è il sostituto di Raimondi: le sue dichiarazioni
Troise è l’allenatore scelto dal Rimini Calcio per uscire dalla crisi. Le sue dichiarazioni.
Difesa a quattro, regola degli under che non è un dogma e volendo si può “congelare” in attesa di tempi migliori, fiducia nell’attuale rosa ed eventuali ritocchi che saranno valutati più avanti.
Sono alcuni dei punti salienti della conferenza stampa del nuovo allenatore del Rimini, Emanuele Troise, che con il suo predecessore Gabriel Raimondi ha vissuto l’esperienza al Bologna seppure l’uno nello staff della prima squadra e l’altro nel settore giovanile e quindi legati da un rapporto di amicizia. “All’amico Raimondi auguro di cuore le migliori fortune”.
Una scelta quella dell’avvicendamento del tecnico per così dire naturale, come prevede al legge non scritta del calcio: Raimondi paga per tutti perché la classifica è precaria – hanno spiegato il vice presidente Sanapo e il dt Di Battista. Il quale ha aggiunto che “noi tutti siamo responsabili di questa situazione” richiamando i giocatori a “dare di più”. E confida che la dea bendata “non ci volti ancora le spalle”.
E prima di passare la palla a Troise, Sanapo sparge ottimismo: ‘Io la classifica non la guardo dall’ultimo posto, voglio pensare che siamo a quattro punti dai play off” (intanto il Pineto battendo ieri sera il Pescara è a 11 punti, +7 dal Rimini)
Troise, le parole del nuovo allenatore biancorosso
Dopo i ringraziamenti di rito, parola ad Emanuele Troise. “Ringrazio la società per avermi dato questa opportunità, ho percepito subito una fiducia incondizionata, che cercherò di ripagare con i fatti. Vengo qui con grande determinazione, spero di rimanere il più a lungo possibile perché a Rimini si può costruire tanto, e ci sono tutti i presupposti per realizzare un progetto attraverso la crescita di un settore giovanile e le strutture.
Nel primo approccio ho cercato di trasferire alla squadra un senso di appartenenza: avere una proprietà solida, una presenza sempre più costante, lo accresce. Chiederò ai giocatori cultura del lavoro, responsabilità. Ho trovato una squadra piena di risorse umane per costruire e cercare di ribaltare una situazione in questo momento di sfiducia. Proprietà e squadra sono le due componenti su cui fare leva per cambiare il trend”.
Troise e la squadra
Troise conosce tanti giocatori per averli allenati o come avversari. Per adesso si va avanti con questa rosa, eventuali ritocchi sono rimandati. “Credo che la squadra non abbia espresso il suo potenziale perché qui ci sono dei valori. Con la dirigenza c’è pieno confronto, però oggi abbiamo il dovere di insistere su un gruppo che ha avuto delle difficoltà non solo dal punto di vista psicologico, ma anche tecnico. E voglio partire da lì. Cercherò di tirare fuori il meglio da quello che c’è. E credo che ci siano ancora tanto terreno fertile per alzare il livello”.
Troise e il problema della difesa
Troise sa che è il problema dei problemi la fragilità della fase difensiva. “Per quanto mi riguarda la fase difensiva deve essere collettiva, deve essere migliorata sotto questo aspetto e dal punto di vista mentale. Il portiere? Colombo non sta attraversando un periodo tranquillo. Conosco il ragazzo, tiene molto al suo lavoro, è consapevole che non sta rendendo come vorrebbe, ma questo fa parte di un percorso: da un campionato di serie D ti ritrovi in serie C ti trovi a giocare in un campionato più elevato e questo vale per tutti i giovani del campionato”.
Che modulo adotterà?
“Abbiamo iniziato a lavorare sulla difesa a quattro, poi sto valutando un centrocampo a tre. Vedremo. Comunque, non sono legato al modulo, quello che conta è l’espressione di gioco, i dettami tecnici. L’aspetto psicologico è importante, quando i risultati non arrivano il morale non è alto, la fiducia non è alle stelle e si rischia che qualche fessura possa diventare crepa. Dobbiamo cambiare impostazione: trovare entusiasmo e lati positivi per trovare energia”.
Giocherà con gli under?
“La priorità in questo momento è fare qualche risultato. Non ho mai guardato la carta d’identità. La cosa importante è uscire il prima possibile da questa situazione di classifica. Se il campo richiederà tutti over si giocherà con tutti over”.
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