Truffe telefoniche a Verucchio, neppure il parroco viene risparmiato: ma lui non cade nel tranello
Finto colonnello dei Carabinieri tenta la truffa al sacerdote
Il parroco della Collegiata di Verucchio, don Luca Torsani, ha subito un tentativo di truffa telefonica. I fatti sono raccontati dallo stesso sacerdote sulle pagine de "Il Ponte": la telefonata è arrivata da un uomo che si è presentato come Colonnello dei Carabinieri, con la richiesta di fissare un incontro, e utilizzando toni molto credibili. La telefonata è arrivata da un numero reale e il finto Carabiniere ha invitato il suo interlocutore a verificare su internet, ma proprio queste parole hanno fatto venire i primi sospetti a don Torsani, al corrente della possibilità di modificare il numero delle telefonate (attraverso le cosiddette tecniche di spoofing). Quando il finto Carabiniere è sceso nei dettagli, don Torsani ha subito capito che era in corso un tentativo di truffa: dopo aver chiesto un incontro, il suo interlocutore ha stranamente iniziato a sciorinare tutti i dettagli in via telefonica, fino a riferire di bonifici sospetti partiti dai conti correnti della parrocchia verso l'estero. Il sacerdote, che il finto Carabiniere aveva rassicurato, dicendo che fosse "parte lesa" della vicenda, non è cascato nel tranello, finalizzato verosimilmente a ottenere qualche dato sensibile, nella fattispecie dati bancari, o forse per chiedere alla vittima di fare a sua volta un bonifico. Chiusa la telefonata, infatti, ha contattato i veri Carabinieri e ha avuto conferma che si trattava di un tentativo di truffa.
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