Turismo, Cattolica si promuove: "Abbiamo una visione: esprimiamo il gusto di vivere"

L'assessora Bartolucci: "Dialogo costante con la città, puntiamo anche su eventi diurni"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
03 marzo 2026 13:26
Turismo, Cattolica si promuove: "Abbiamo una visione: esprimiamo il gusto di vivere" - L'assessora Elisabetta Bartolucci
L'assessora Elisabetta Bartolucci
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A un anno dall’assunzione della delega al Turismo e alle Attività Economiche, l’assessore cattolichina Elisabetta Bartolucci traccia un bilancio della propria attività. "In questi mesi, l’impegno si è orientato verso un principio chiaro: apertura e relazione. Un confronto costante che non si è limitato ai singoli eventi, ma ha riguardato l’idea stessa di turismo e di città per Cattolica. Il metodo adottato si fonda su ascolto, trasparenza e collaborazione. Consulte turistiche, tavoli con le associazioni di categoria, incontri diretti con operatori economici e comitati hanno rappresentato strumenti concreti di partecipazione. Da questo percorso è emersa una richiesta chiara: integrare l’offerta con eventi diurni, creare momenti di comunità condivisi, generare economia in modo ordinato e rispettoso dei residenti, senza rinunciare a nuove forme di intrattenimento coerenti con l’evoluzione sociale", argomenta Bartolucci, che parla di azione amministrativa guidata dalla visione che pone Cattolica come "destinazione del gusto di vivere: qualità dell’accoglienza, identità territoriale, valorizzazione del cibo, dialogo tra costa ed entroterra, centralità geografica e patrimonio culturale romagnolo". Bartolucci sottolinea infine il "dialogo e confronto costruttivo con la Regione. Una narrazione che punta a rafforzare il posizionamento della città non solo come meta balneare, ma come luogo di esperienza e relazione. La programmazione di marzo, periodo strategico per la bassa stagione, è stata costruita proprio con questa logica di destagionalizzazione e creazione di valore condiviso". “Amministrare – chiosa- significa assumersi la responsabilità delle scelte. E le scelte si chiamano visione. Il metodo senza visione rischia di diventare inerzia. Noi abbiamo scelto di costruire relazioni, di aggiornarci, di fare sistema con chi vuole crescere insieme alla città. Perché il turismo è incontro, e Cattolica non è una città che si deve difendere: è una città che sa accogliere”.

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