Turismo, Conflavoro presenta al ministro Mazzi dieci proposte per il 2030

Al Ttg il presidente Della Vista ha consegnato al ministro il documento con misure su fiscalità, lavoro, riqualificazione alberghiera e destagionalizzazione. Chiesto un tavolo tecnico interministeriale

A cura di Redazione
16 ottobre 2026 11:40
Turismo, Conflavoro presenta al ministro Mazzi dieci proposte per il 2030 - Della Vista e il ministro Mazzi
Della Vista e il ministro Mazzi
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Turismo, Conflavoro PMI presenta a Mazzi dieci proposte per il 2030

Al TTG di Rimini il presidente Corrado Della Vista ha consegnato al ministro il documento con misure su fiscalità, lavoro, riqualificazione alberghiera e destagionalizzazione. Chiesto un tavolo tecnico interministeriale.

Dagli sgravi fiscali per chi sceglie una vacanza in Italia agli incentivi per riqualificare gli alberghi, passando per il contrasto all'abusivismo ricettivo e le misure per allungare la stagione turistica. Conflavoro PMI porta al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi un pacchetto di dieci proposte per il settore, raccolte nel documento "Turismo Italia 2030", consegnato durante un incontro al TTG Travel Experience di Rimini.

A presentare il documento è stato Corrado Della Vista, presidente di Conflavoro PMI Rimini e membro del direttivo nazionale con delega al Turismo, accompagnato dal direttore Giosuè Salomone e da Emanuela Tonini, presidente di Conflavoro PMI Misano.

Le misure indicate dall'associazione riguardano diversi aspetti dell'organizzazione turistica. Tra le proposte c'è una detrazione fiscale del 19% per le vacanze in Italia, insieme a un credito d'imposta del 50% per la riqualificazione alberghiera. Sul fronte del lavoro, Conflavoro propone la codatorialità tra mare e montagna per favorire la continuità occupazionale e voucher per regolare le prestazioni occasionali nei fine settimana.

Il documento prevede inoltre l'esenzione dalla tassa di soggiorno per gli over 65 in bassa stagione, incentivi alla destagionalizzazione e una maggiore attenzione alla formazione dei lavoratori. Sul fronte della gestione delle destinazioni, l'associazione chiede misure contro l'abusivismo ricettivo, la possibilità di destinare fino al 30% dell'imposta di soggiorno alla sicurezza e regole sugli affitti brevi nelle città, accompagnate da incentivi per i borghi.

Secondo Della Vista, il piano individua anche possibili coperture finanziarie. L'associazione sostiene che alcune misure potrebbero essere attuate senza nuovi costi per lo Stato e che altre, come la codatorialità, potrebbero generare risparmi riducendo il ricorso alle indennità di disoccupazione.

«Ho particolarmente apprezzato la disponibilità del ministro Mazzi e la sua convinzione che per costruire politiche turistiche efficaci sia indispensabile ascoltare i territori, le imprese e le associazioni che le rappresentano», dichiara Della Vista, auspicando che le proposte possano essere approfondite e tradotte in interventi concreti.

Conflavoro PMI chiede ora l'apertura di un tavolo tecnico interministeriale per valutare la fattibilità delle dieci misure e definire i percorsi per la loro attuazione. «Non soltanto proposte, ma soluzioni sostenibili e realizzabili. Il futuro del turismo si costruisce partendo da chi ogni giorno lavora e investe nei territori», conclude Della Vista.

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