Turismo, il sondaggio dei "313" albergatori non convince VisitRimini: "Narrazione non corretta"
VisitRimini replica a Conflavoro Pmi e Riviera Sicura. Controreplica: "Nostro sondaggio? Diamo voce agli operatori"
I dati turistici e l'afflusso di turisti in hotel e spiagge del territorio sono al centro di un confronto tra VisitRimini, Conflavoro Pmi e Riviera Sicura. Queste ultime due associazioni dipingono un quadro critico per luglio, per la Riviera riminese, a seguito dei contatti telefonici con oltre 300 operatori, mentre per agosto risulta difficile fare previsioni.
VisitRimini spiega di intervenire "per ristabilire una narrazione corretta e basata su riscontri oggettivi, a tutela dell’immagine e del lavoro svolto dalla Dmc unitamente a Promozione Alberghiera e Federalberghi in collaborazione con la piattaforma di Hospitality Data Intelligence HBenchmar". Nel dettaglio, “i dati definitivi del mese di luglio e le proiezioni predittive di agosto vengono raccolti, come da metodologia, in modo automatico e anonimo dai dati sulle prenotazioni dai gestionali degli hotel. Il sistema elabora e aggrega queste metriche in tempo reale, restituendo indicatori di performance essenziali come l’occupazione e il prezzo medio delle camere. Grazie a questi dati storici e previsionali, gli albergatori e le destinazioni turistiche possono confrontare i propri risultati con i competitor e pianificare strategie commerciali mirate".
E da questi dati, sottolinea Visit Rimini, "emerge che il comparto alberghiero riminese (e solo riminese) monitorato gode di buona salute". Mentre il sondaggio di Conflavoro Pmi ha coinvolto non solo la città di Rimini, ma tutto il territorio provinciale.
"Alimentare una guerra dei dati basata su sondaggi di questa tipologia rischia solo di danneggiare la reputazione della destinazione in un momento cruciale dell’estate”, attacca VisitRimini.
“La crescita registrata da VisitRimini attraverso la piattaforma HBenchmark non è frutto del caso o di “svendite” tariffarie, ma di una precisa strategia strutturale incentrata sul binomio tra grandi eventi e internazionalizzazione dei flussi, supportata dal costante incremento dei voli all’aeroporto Fellini. D’altra parte, il sondaggio realizzato da Conflavoro PmiI Rimini ha evidenti limiti statistici a partire dal cosiddetto campionamento volontario, ovvero il sondaggio è aperto a chiunque possieda il link – precisa Visit Rimini -. Presenta poi un evidente rischio di compilazioni multiple e distorsione perché permette di ricompilare il questionario dallo stesso dispositivo semplicemente cliccando su compila di nuovo o pulendo i cookie. Non richiede una partita Iva univoca o un codice di autenticazione, lasciando la porta aperta a manipolazioni dei dati o a inserimenti duplicati da parte di utenti maliziosi o eccessivamente pessimisti”.
“A livello metodologico sono anche presenti dei bias cognitivi relativamente a scale qualitative non metriche (percezioni vs numeri) che misurano solo una percezione psicologica. Per un albergatore, un calo dell’1% (fisiologico) e un crollo del 30% vengono registrati entrambi come “minore”, distorcendo l’entità reale del fenomeno rispetto ai dati oggettivi delle piattaforme di Hospitality Data Intelligence (come HBenchmark) che elaborano dati ‘pescati’ direttamente dai gestionali delle strutture ricettive. Stesso discorso per quanto riguarda l’assenza di dati finanziari assoluti visto che si chiede se gli utili saranno maggiori o minori, ma non viene chiesto di quanto. Anche la domanda predittiva su agosto è una domanda basata sul sentiment del momento e non sui reali dati storici o sui tassi di occupazione effettivi”, prosegue l'analisi di VisitRimini.
“I dati che comunichiamo non hanno nessun fine autocelebrativo, semplicemente sono una fotografia reale della performance degli hotel che partecipano alla rilevazione. Siamo perfettamente consapevoli delle sfide macroeconomiche attuali, legate all’inflazione nazionale e alla rimodulazione del potere d’acquisto degli italiani. Proprio per questo la nostra risposta vuole essere strutturale: attrarre turismo internazionale e diversificare l’offerta con eventi di richiamo è l’unico modo per garantire che gli hotel lavorino a pieno ritmo, sostenendo l’economia di tutta la filiera – conclude Visit rimini -.Negare la crescita dei flussi, come mostrano anche i dati aeroportuali, significa negare l’evidenza dei fatti”.
A stretto giro di posta, arrivano le repliche: "il nostro sondaggio - spiega Giosuè Salomone, presidente di Riviera Sicura e direttore di Conflavoro Pmi Rimini – non nasce per alimentare pessimismo né per mettere in discussione il lavoro di promozione della destinazione. Nasce per ascoltare gli operatori. Liquidare il giudizio espresso da 313 albergatori soltanto perché restituisce una fotografia diversa significa non voler prendere in considerazione la voce di chi lavora quotidianamente sul campo".
Riviera Sicura e Conflavoro sottolineano di aver rappresentato i risultati senza forzature, evidenziando tanto le criticità quanto gli aspetti positivi della stagione: "Abbiamo riconosciuto con chiarezza il buon andamento di giugno, che inizialmente veniva descritto come un mese in contrazione – prosegue Salomone –. Allo stesso modo, però, non possiamo ignorare la flessione registrata a luglio. Non abbiamo interesse a fare una guerra dei numeri al ribasso, ma non accettiamo neppure che un’indagine così partecipata venga sminuita sulla base di una rilevazione effettuata su un numero di strutture molto più ridotto".
"Il sondaggio ha raccolto le risposte complete di 313 operatori distribuiti sull’intero territorio riminese, da Torre Pedrera a Miramare. Le indicazioni emerse hanno inoltre trovato riscontro nel confronto con diversi fornitori di servizi del comparto alberghiero, i cui volumi di attività costituiscono un ulteriore elemento di valutazione dell’andamento della stagione", la replica a VisitRimini. Prende la parola Corrado Della Vista, presidente Conflavoro Pmi Rimini: "Dire che luglio ha registrato una flessione non significa parlare di una stagione disastrosa. Giugno è andato meglio rispetto allo scorso anno e lo abbiamo detto senza esitazioni. Ma luglio ha presentato difficoltà che sono state avvertite chiaramente dagli operatori e che non possono essere cancellate con una dichiarazione rassicurante".
"È possibile che HBenchmark, seppur attraverso un numero di strutture monitorate molto più ridotto rispetto alle 313 che hanno partecipato al nostro sondaggio, abbia rilevato un andamento differente. Rimini è una realtà estesa e le diverse zone della città possono ottenere risultati molto diversi. Proprio per questo, prima di strigliare chi presenta dati non graditi, bisognerebbe interrogarsi sulla dimensione, sulla distribuzione geografica e sulla rappresentatività del campione utilizzato", puntualizza Della Vista, che richiama l’attenzione sulla differenza tra occupazione delle camere e salute economica delle aziende: "Quando valuto una stagione non guardo soltanto quante camere sono state occupate, ma soprattutto quanto rimane realmente nel cassetto dell’albergatore dopo aver pagato personale, utenze, materie prime, servizi e tutti gli altri costi di gestione. Un albergo può anche essere pieno, ma se per riempirlo deve ridurre le tariffe mentre le spese continuano ad aumentare, non si può automaticamente affermare che quell’impresa sia in buona salute. Contare le presenze senza analizzare tariffe e redditività offre una fotografia incompleta".
"Le associazioni hanno il dovere di ascoltare gli operatori, individuare le criticità e portarle all’attenzione delle istituzioni – conclude Salomone –. Non servono soltanto comunicazioni rassicuranti: servono dati completi, confronto e capacità di intervenire sui problemi".
"Non cerchiamo lo scontro – conclude Della Vista – ma pretendiamo rispetto per i 313 operatori che hanno dedicato il proprio tempo al sondaggio e hanno espresso un giudizio basato sulla loro esperienza quotidiana. Se VisitRimini dispone di dati differenti, rendiamoli confrontabili e discutiamone pubblicamente. Il modo migliore per tutelare Rimini non è negare le criticità, ma riconoscerle e lavorare insieme per superarle".
28.6°