Un ponte tra Artisti in Piazza e Pennabilli Antiquariato con l'artista amico di Tonino Guerra

"Fuori Mostra" con le opere di Ilario Fioravanti

04 giugno 2026 13:25
Un ponte tra Artisti in Piazza e Pennabilli Antiquariato con l'artista amico di Tonino Guerra - Ilario Fioravanti PH Guido Giudi
Ilario Fioravanti PH Guido Giudi
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Sarà inaugurata domenica 7 giugno alle ore 18, negli spazi del Palazzo del Bargello, la mostra "La fatica di vivere. Il circo e gli acrobati di Ilario Fioravanti", primo appuntamento di Fuori Mostra, il programma culturale che accompagna la 55ª edizione di Pennabilli Antiquariato, in programma dal 4 al 19 luglio 2026 nel centro storico del borgo.

La mostra nasce dalla collaborazione tra Associazione Culturale Pennabilli Antiquariato e Associazione Culturale Ultimo Punto, organizzatrice del festival internazionale di arti performative Artisti in Piazza, in programma a Pennabilli dall’11 al 14 giugno 2026. A rendere possibile questo incontro è anche la Casa dell'Upupa di Sorrivoli, luogo in cui l'opera di Fioravanti continua ancora oggi a essere conservata, studiata e raccontata.

Il progetto espositivo costruisce un dialogo naturale tra il mondo dell’arte figurativa e quello delle arti performative, individuando nella poetica di Ilario Fioravanti un punto di incontro tra immaginazione, memoria e presenza scenica. Le figure del circo che abitano le sue opere – acrobati, giocolieri, clown, saltimbanchi – diventano infatti simboli di una condizione umana fragile e universale, sospesa tra stupore e malinconia, equilibrio e caduta.

Nella ricerca di Fioravanti il circo non è mai semplice rappresentazione dello spettacolo, ma uno spazio poetico e umano attraverso cui interrogare l’esistenza. I corpi sembrano trattenere il peso della vita, mentre i volti custodiscono silenziosamente la vulnerabilità di chi continua a esporsi allo sguardo del mondo. È proprio in questa tensione tra forza e fragilità che la mostra incontra naturalmente l’immaginario di Artisti in Piazza, manifestazione che da anni trasforma Pennabilli in un luogo attraversato da performance, corpi in movimento e meraviglia condivisa.

Le opere esposte – sculture in terracotta policroma, disegni, taccuini e materiali provenienti dalla Casa dell’Upupa di Sorrivoli – restituiscono l’intensità di una ricerca artistica capace di unire dimensione arcaica e sensibilità contemporanea. La materia, segnata dal gesto dell’artista, conserva una forte tensione espressiva e restituisce figure che sembrano emergere da una memoria antica, profondamente umana e ancora viva.

Ad accogliere il percorso sarà il Palazzo del Bargello, edificio storico nel cuore del borgo, le cui pareti in pietra e la stratificazione delle sue memorie amplificano il carattere evocativo delle opere. In questo intreccio tra luogo, arte e memoria prende forma una mostra che non si presenta come semplice evento collaterale, ma come progetto condiviso capace di mettere in relazione alcune delle esperienze culturali più significative del territorio.

"La fatica di vivere" inaugura così il percorso di Fuori Mostra 2026, confermando la volontà di Pennabilli Antiquariato di costruire attorno alla manifestazione storica un programma capace di dialogare con il presente e con i linguaggi della contemporaneità, senza perdere il legame con la memoria culturale dei luoghi.

Scultore, pittore e architetto, Ilario Fioravanti (Cesena, 1922 – Savignano sul Rubicone, 2012) è stato una delle figure più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento. Accanto all’attività di architetto, sviluppò una ricerca plastica fortemente legata alla dimensione simbolica e arcaica dell’immagine, guardando alle culture mediterranee, etrusche e africane e costruendo un linguaggio personale, materico e profondamente umano. Nel corso della sua carriera espose in importanti sedi italiane, dalla mostra curata da Giovanni Testori a Milano fino alla partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia nel 2011.

Il rapporto tra Fioravanti e Pennabilli affonda anche nella vicinanza con Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore profondamente legato al borgo e amico personale dell’artista. Una relazione che contribuisce ancora oggi a rendere Pennabilli un luogo naturale di incontro tra memoria, immaginazione e ricerca artistica.

Il suo atelier ai piedi del Castello di Sorrivoli, oggi Casa dell’Upupa, conserva ancora intatto il dialogo tra arte, memoria e vita quotidiana che attraversa tutta la sua opera.

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