Un pranzo speciale nelle scuole di Bellaria, con il cibo prodotto nelle terre confiscate alla mafia
Il sindaco Giorgetti: "Continuiamo a credere nell’importanza di queste iniziative, nell’irrinunciabile opera di promozione della legalità"
Per promuovere la cultura della legalità e non dimenticare tutte le vittime delle mafie, l’amministrazione comunale ha organizzato oggi (mercoledì 25 marzo), nelle scuole di Bellaria Igea Marina, il “Pranzo della Legalità”.
Nell’occasione, grazie alla collaborazione con la ditta di ristorazione Gemos che gestisce il servizio di refezione, tutte le mense hanno servito agli alunni un pasto speciale, con pasta, olio e altri prodotti della Cooperativa Libera Terra, la quale gestisce terre confiscate alla criminalità organizzata; alunni che nella circostanza hanno potuto anche esprimere la propria opinione sul pranzo, in una sorta di ‘controllo qualità’ altrettanto speciale da cui è emerso grande apprezzamento.
Un appuntamento a cui hanno preso parte, divisi in due plessi, anche il sindaco Filippo Giorgetti, il dirigente Ivan Cecchini e una rappresentanza della giunta comunale. L'iniziativa è legata alla Settimana della Legalità, calendario di eventi promosso dall’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini di cui Bellaria Igea Marina è Ente capofila, e alle celebrazioni della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si celebra il 21 marzo.
Così il Primo cittadino, che oggi si è intrattenuto con i bambini della primaria Manzi parlando loro di questa giornata così densa di significato e di quanto sia fondamentale la cultura delle scelte giuste e dalla parte della legalità: “Continuiamo a credere nell’importanza di queste iniziative, nell’irrinunciabile opera di promozione della legalità, del rispetto della legge, della comunità e del prossimo, valori che come adulti, e a maggior ragione come amministratori, abbiamo il dovere di coltivare in particolare nelle giovani generazioni e tra i bambini. Una convinzione non scalfita, e oggi più che mani non intendo sottrarmi a questa riflessione, dalla davvero deludente esperienza rappresentata dal bene confiscato di Bellaria Igea Marin, la cui vicenda è nota alle cronache, la quale testimonia come nelle normative non tutto fili al meglio, a partire dai meccanismi del Fondo Unico di Giustizia. Nonostante questo triste capitolo, resta forte il nostro impegno in prima linea contro le mafie, dalla parte della legalità e del bene pubblico.”
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