Un tentato strangolamento, aggressioni e speronamenti: Sap, "Gravi episodi di violenza contro la Polizia"
"Non più tollerabile che chi indossa una divisa debba subire aggressioni mentre svolge il proprio lavoro", evidenzia il sindacato
Il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) interviene in una nota stigmatizzando "i gravi episodi di violenza commessi contro gli appartenenti alla Polizia di Stato, ancora una volta finiti nel mirino durante interventi svolti per garantire sicurezza e legalità".
Negli ultimi giorni, la cronaca di Rimini ha raccontato una prima aggressione in zona stazione, con un poliziotto colpito da un pugno, e di una seconda aggressione con tentato strangolamento in Questura; infine di una spericolata fuga, di un pusher, che ha speronato mezzi di pattuglia, provocando feriti. I tre episodi sono al centro delle preoccupazioni del Sap, come spiega il segretario provinciale Salvatore Giglia: nel primo caso, in particolare, "nonostante la gravità dei fatti, il responsabile accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in udienza per direttissima ha patteggiato la pena ed è stato posto in libertà. Una circostanza che desta forte preoccupazione tra gli operatori di polizia, chiamati ogni giorno a rischiare la propria incolumità".
Il Sap esprime solidarietà "a tutti i colleghi coinvolti, insieme all’augurio di pronta guarigione ai poliziotti feriti e i complimenti per la professionalità e il coraggio dimostrati nelle operazioni" ed evidenzia che non sia più tollerabile "che chi indossa una divisa debba subire aggressioni mentre svolge il proprio lavoro. Occorre rafforzare le tutele per gli operatori e garantire certezza della pena per chi si rende responsabile di violenze contro le forze dell’ordine".
"Colpire un poliziotto significa colpire lo Stato. Serve rispetto per la divisa e maggiore attenzione verso chi ogni giorno lavora per la sicurezza dei cittadini", chiosa il Sap.
13.7°