Una 16enne riminese è Alfiere della Repubblica: Dalila, giovane volontaria de "La Prima Coccola"
Nata prematura, è stata capace di trasformare la propria esperienza in un impegno generoso a supporto delle famiglie dei piccoli pazienti
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d'onore di "Alfiere della Repubblica" a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.
Tra gli insigniti c'è anche la riminese Dalila Brocculi, 16 anni. Nella motivazione si legge: "Per la delicatezza con cui, attraverso il proprio impegno, porta conforto e speranza nelle corsie della Terapia intensiva neonatale. La sua storia infonde coraggio e fiducia alle famiglie che affrontano momenti di particolare fragilità. Dalila è una volontaria dell'associazione La Prima Coccola, che sostiene la Terapia intensiva neonatale di Rimini. Nata prematura, è stata capace di trasformare la propria esperienza in un impegno generoso a supporto delle famiglie dei piccoli pazienti, collaborando a iniziative benefiche e ai laboratori dedicati ai bambini. Dal 2023 è ambasciatrice dell'associazione e ha portato la propria testimonianza anche in ambito scolastico, come esempio di resilienza e di solidarietà".
"Ancora non ci credo, me l'ha appena detto la mamma. Per me questo riconoscimento è importantissimo perché sottolinea l'importanza della mia attività da volontaria". Queste le parole di Dalila, riportate dall'Ansa, che ha appreso la notizia uscendo da scuola.
"Nel reparto dove sono nata entravo anche da piccola e ricordo i genitori di neonati che non mi conoscevano eppure mi sorridevano - dice all'Ansa - I loro bambini magari pesavano 500-600 grammi, e guardandomi sapevano che potevano avere un futuro".
"La chiamavo il mio pacco di zucchero", dice la mamma Chiara Soldati, emozionata e ancora incredula: "Quando ho ricevuto la chiamata dal Quirinale stamattina ho pensato a uno scherzo". "Quando Dalila è nata, di 28 settimane, in modo del tutto inaspettato nel senso che non avevo una gravidanza a rischio, pesava un chilo e 180 grammi, poi ne ha persi 190 e poi è ripartita. È stata un'esperienza sconvolgente. Per noi niente borsa, niente corso pre-parto, niente fiocco rosa preparato per la porta. Dalila è stata ricoverata in Tin all'Infermi di Rimini due mesi. Un reparto formidabile, ma ancora ricordo le ore pesanti, interminabili".
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