Una panchina rossa per ricordare Anna Maria Stellato all'istituto Valturio di Rimini
L'inaugurazione sarà preceduta da un dibattito tra gli studenti, l'avvocato Davide Grassi e il sostituto procuratore Davide Ercolani
Rimini ricorda Anna Maria "Luna" Stellato, la giovane morta a 24 anni a Torre Pedrera in un femminicidio. Lunedì 20 aprile, infatti, all'istituto Valturio verrà inaugurata una panchina rossa in sua memoria, realizzata dagli studenti e dalle studentesse, che prima della celebrazione prenderanno parte a un incontro, coordinato da Rete Donna Rimini, con l'avvocato Davide Grassi e il sostituto procuratore Davide Ercolani. "Luna non è stata vittima delle circostanze, ma vittima di una violenza premeditata", puntualizza Davide Grassi, che ha dedicato al caso della Stellato la prima puntata del suo podcast "Crimini a Rimini", in collaborazione con il giornalista Davide Cardone.
"C'è chi dice che rievocare tragiche vicende del passato serva solo a rinnovare il dolore delle persone più vicine alle vittime - argomenta Grassi - ma noi di Crimini a Rimini pensiamo invece che una vittima innocente non sia qualcosa di cui non parlare più e che, in molti casi, rievocare i fatti come sono realmente avvenuti serva a ricomporre la dignità a chi ha subito violenza e sopruso. L'esempio migliore che possiamo offrirvi è quello di Anna Luna Stellato. È stata la protagonista di una delle puntate a cui siamo più affezionati ma, con il tempo, quel racconto è diventato tanto altro. Quella che, se lasciata al racconto dell'indolente memoria pubblica, sarebbe rimasta una ragazza sopra le righe che si era messa nei guai per colpa dei suoi comportamenti, è diventata il ricordo potente e un richiamo alla dignità di una persona fragile, di cui un mostro si è approfittato".
"Riteniamo - chiosa Grassi - che questo sia l'esempio più gratificante del modo che abbiamo scelto per raccontate le nostre storie, rifuggendo la pornografia del dolore e restituendo dignità alle vittime, che non saranno mai fuori dal ricordo di chi le amava, a dispetto della tragicità della loro dipartita".
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