Vasco Rossi cittadino onorario di Rimini, la Lega dice no: "Iniziativa solamente mediatica"

Zoccarato: "Cittadinanza onoraria deve essere riservata a a personalità esempio per la comunità"

29 luglio 2026 12:41
Vasco Rossi cittadino onorario di Rimini, la Lega dice no: "Iniziativa solamente mediatica" -
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La Lega ha espresso voto contrario, in consiglio comunale, alla proposta di conferire a Vasco Rossi la cittadinanza onoraria di Rimini, poi passata con 18 voti favorevoli. Spiega i motivi il capogruppo Matteo Zoccarato: "Pur non essendo Vasco Rossi tra gli artisti che personalmente apprezzo di più, e pur ritenendo che non rappresenti un modello di vita o di valori in cui mi riconosco, non ho alcuna difficoltà a riconoscere l'importanza dei suoi concerti per Rimini. Negli ultimi anni la presenza di Vasco Rossi in città ha rappresentato un'opportunità sotto il profilo turistico, economico e mediatico. Ha portato migliaia di persone a Rimini, generando visibilità e ricadute positive sul territorio. Di questo non posso che essere soddisfatto", premette il consigliere, che poi entra nel vivo del suo ragionamento: "La cittadinanza onoraria è il massimo riconoscimento che una città possa attribuire. Dovrebbe essere riservata a personalità che abbiano incarnato valori, meriti civili, culturali, sociali o istituzionali di assoluto rilievo, rappresentando un esempio per la comunità. Ho l'impressione, invece, che questa iniziativa risponda soprattutto all'esigenza di ottenere qualche titolo di giornale in più, qualche comunicato stampa, qualche occasione mediatica aggiuntiva legata ai concerti e alla possibile cerimonia di conferimento. Un'operazione che rischia di svuotare di significato un riconoscimento che dovrebbe conservare un carattere di straordinarietà".

Per valorizzare il rapporto tra Vasco Rossi e Rimini, è il pensiero della Lega, "esistevano strumenti più appropriati e coerenti, senza arrivare a banalizzare il valore della cittadinanza onoraria".

"Per questo motivo abbiamo espresso il nostro voto contrario, nella convinzione che le onorificenze più importanti debbano continuare a rappresentare un riconoscimento eccezionale, fondato sui valori e sui meriti della persona, e non diventare uno strumento di promozione o di marketing territoriale", chiosa Zoccarato.

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