Vecchia piscina chiusa, gruppi di amici costretti a sciogliersi: l’amarezza dietro la nuova apertura

Il gruppo Acli ha svolto l’ultima lezione: molti membri non potranno proseguire nella nuova piscina

A cura di Redazione Redazione
27 marzo 2026 17:16
Vecchia piscina chiusa, gruppi di amici costretti a sciogliersi: l’amarezza dietro la nuova apertura - La piscina comunale di Rimini
La piscina comunale di Rimini
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Dall’entusiasmo per l’imminente apertura della nuova piscina comunale di Rimini, prevista ufficialmente per domani, 28 marzo, in via Angelo Cenci, si passa però anche all’amarezza di chi, con la chiusura della vecchia struttura, ha visto svanire un punto di riferimento costruito negli anni.

Come già raccontato nei giorni scorsi (ne abbiamo parlato qui), il comitato nato per difendere la storica piscina ha espresso forte delusione: nonostante le numerose proteste e la raccolta di migliaia di firme, le istituzioni hanno ribadito l’impossibilità di trovare le risorse necessarie per mantenerla aperta. Molti utenti, soprattutto anziani e famiglie, avevano sottolineato i disagi legati allo spostamento nella nuova struttura e il timore di perdere un ambiente familiare e accessibile. Alcuni avevano già annunciato che, piuttosto che trasferirsi a Viserba, avrebbero scelto di andare a nuotare in altre città, come Riccione.

Nel frattempo continuano ad arrivare segnalazioni alla nostra redazione da parte di gruppi e associazioni costretti a sciogliersi proprio a causa della chiusura della vecchia piscina. È il caso del gruppo Acli di Rimini, che contava 222 membri, tra cui molti anziani, e che oggi ha svolto l’ultima lezione prima di salutarsi con un pranzo finale e, come racconta una delle partecipanti, con "un pianto collettivo".

“Purtroppo le oltre 1300 firme per evitare la chiusura non sono bastate e Comune e Provincia hanno evidenziato l’impossibilità di stanziare e di disporre delle risorse necessarie per tenerla aperta. Un vero peccato. Tra i tanti che ne risentiranno ci sono persone anziane che avevano un motivo per uscire di casa e frequentare i corsi in acqua e che ora sono costrette a restare a casa perché non possono raggiungere Viserba”, racconta la signora.

Per le vostre segnalazioni WhatsApp: 347 8809485

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